venerdì 15 luglio 2016

L’invasione degli ultracorpi. Ad Aosta la mostra di Enrico Baj

Per tutto il periodo estivo la Valle d’Aosta rende omaggio ad Enrico Baj, celebre pittore, critico e scrittore milanese del Novecento, nonché personaggio di punta del panorama intellettuale internazionale. Fino al 9 ottobre presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta, resterà aperta al pubblico la mostra dal titolo Enrico Baj. L’Invasione degli ultracorpi, a cura di Chiara Gatti, con la collaborazione di Roberta Cerini Baj e della Fondazione Marconi di Milano.

Un’esposizione di circa 50 opere che presenta una selezione di pitture, collage, oggetti tridimensionali, esemplari delle serie dei mobili e degli specchi, dei meccani, dei generali e delle modificazioni, più di trenta miniature “in meccano” che costituiscono il Teatro di Ubu (1985), e l’imponente installazione dell’Apocalisse, realizzata nel 1979 utilizzando tele e sagome di legno.

Il percorso è arricchito da contenuti video e materiale didattico, e accompagnato da un catalogo in italiano e francese pubblicato da Silvana Editoriale che contiene le riproduzioni a colori di tutte le opere in mostra, i testi, tra gli altri, di Chiara Gatti, e una testimonianza di Roberta Cerini Baj.  Tra i capolavori in esposizione figurano Quamisado II, Piccolo bambino con i suoi giochi, Trillali-Trillalà, Personaggio urlante, Ultracorpo in Svizzera.

L’ultracorpo è l’elemento centrale delle opere di Baj, una figura inquietante e allo stesso tempo divertente e frutto della sua riflessione e del suo impegno contro la violenza e i poteri forti, della quale riscostruisce trasformazioni e cambiamenti. Si tratta di una creatura mutante nata come metafora dei timori e delle paure dell’uomo, come il rischio di una guerra nucleare, l’ignoto, e ciò che va oltre i confini dell’esistenza. Il titolo della mostra fa riferimento ad una famosa pellicola di Don Siegel diretta nel 1956 e ispirata dal romanzo di fantascienza di Jack Finney, che rimanda appunto all’ultracorpo. La mostra segue uno sviluppo cronologico che prevede inizialmente le opere del periodo nucleare per poi continuare attraverso una serie dipinti, collage e sculture e concludersi al grande salone che ospita l’Apocalisse, appositamente collocata al termine del percorso espositivo. Essendo un’opera a composizione variabile che negli anni è stata arricchita di nuovi elementi, viene allestita per ogni occasione con differenti modalità, a seconda degli ambienti destinati ad accoglierla.



Con questa mostra dedicata a un grande protagonista dell’arte internazionale, l’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta intende rinnovare e incrementare l’offerta espositiva, nella convinzione che la cultura e l’arte rappresentino sempre un motore importantissimo per la nostra realtà. Per il pubblico sarà un’occasione unica per accostarsi ad alcune delle opere più importanti di un geniale interprete del nostro tempo, che ci ha lasciato in eredità un’arte graffiante e al di fuori degli schemi, consegnandoci una riflessione sulla società contemporanea e invitandoci ad esercitare sempre il nostro senso critico.” 
(Emily Rini, Assessore regionale all'istruzione e cultura della regione Valle d'Aosta)


Per qualsiasi informazione è possibile consultare gli indirizzi:
www.regione.vda.it 
u-mostre@regione.vda.it

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