venerdì 20 marzo 2015

Expo 2015 e siti UNESCO

Seconda tappa del viaggio attraverso i territori limitrofi a EXPO 2015, Siamo in Piemonte questa volta, a poco più di un'ora di macchina o di treno da Milano.

Il post è redatto da Giovanna Olivieri, proprietaria della cascina Bricchetto, nelle Langhe, nostra abbonata  (per info e prenotazioni: www.cascinabricchetto.it).





Distese collinari a perdita d'occhio, antichi borghi e castelli arroccati, un susseguirsi di dolci pendii  coltivati a vite i cui filari disegnano rigorose geometrie: sono questi i magnifici scenari delle Langhe, del Roero e del Monferrato, divenute Patrimonio dell'Umanità - UNESCO.
Le motivazioni
Luoghi stupendi che l'Unesco descrive come “Una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino.I vigneti di Langhe-Roero e Monferrato - costituiscono un esempio eccezionale di interazione dell'uomo con il suo ambiente naturale”.
Vini e vitigni
Queste lingue di terra che si estendono in un vivace gioco di profili, modulati dal mutare delle stagioni rappresentano la qualità eccezionale del paesaggio e della sua profonda e viva cultura del vino.
Si tratta di aree di produzione di vini di eccellenza e qualità internazionale - quali il Barolo, il Barbaresco, l’Asti Spumante e il Barbera d’Asti- realizzati grazie a un ricco patrimonio di saperi e tecniche, basati sulla profonda conoscenza dei vitigni qui coltivati da secoli (Nebbiolo, Moscato Bianco, Barbera).
Le sei aree Unesco
La zona classificata dall'Unesco ha un'estensione di oltre 10.000 ettari e comprende numerosi comuni e sei aree.
Langa del Barolo, che si estende a sud del Piemonte. È in queste terre che viene prodotto uno dei migliori vini del mondo, il Barolo, vino longevo e di grande struttura.
Colline del Barbaresco, che comprende vigneti prevalentemente coltivati a Nebbiolo, da cui si produce il vino rosso a lungo invecchiamento denominato Barbaresco.
Castello di Grinzane Cavour, che sorge in uno degli scenari più suggestivi della Langa, a 5 km da Alba, famosa oltre che per il vino anche per il bellissimo castello in cui ogni anno si svolge l'asta per il pregiato tartufo bianco.
Canelli, l’area è prevalentemente coltivata a Moscato Bianco. Da questo vitigno si produce il vino spumante aromatico Asti, uno dei vini bianchi italiani più esportati all’estero.
Nizza Monferrato, zona di diffusione e coltivazione del vitigno Barbera,  identificata come la “capitale” del Barbera, ed eccezionale esempio di città  “villanova” medievale.
Monferrato degli Infernot. Ovvero la zona del Basso Monferrato in cui sono presenti gli “infernot”, vecchie cantine profonde diversi metri e scavate direttamente in una particolare roccia simile al tufo (la Pietra da Cantoni).

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