domenica 25 gennaio 2015

L'Italia che non ti aspetti 5

Alla Pinacoteca di Volterra per ammirare un capolavoro del Rosso Fiorentino: la  celebre Deposizione. Ci accompagna nella visita il direttore Alessandro Furiesi. 

La Pinacoteca di Volterra e i suoi tesori.

Il Ghirlandaio Cristo in Maestà
La Pinacoteca di Volterra raccoglie una serie di opere di forte interesse per la storia dell’arte. Contribuisce al suo fascino la collocazione attuale, nel Palazzo Minucci Solaini, uno dei palazzi quattrocenteschi meglio conservati della città, con sale affrescate, soffitti dipinti e un chiostro sobrio ed elegante. Al suo interno sono esposti quadri, soprattutto dipinti su tavole lignee, databili dalla fine del Duecento agli inizi del Seicento. Notevole la collezione di quadri su fondo oro, il più notevole dei quali è il Polittico dipinto da Taddeo di Bartolo, intorno al 1411, che ancora oggi conserva gran parte della decorazione in legno dorato.
Non è l’unica opera di notevole valore artistico; il Quattrocento, che è il secolo rappresentato dalla maggior parte delle opere, fu l’epoca in cui a Volterra lavorarono artisti del calibro di Stefano di Antonio Vanni, Priamo della Quercia, Neri di Bicci, Luca Signorelli, Domenico Ghirlandaio, tutti maestri di cui esistono opere nella Pinacoteca, capolavori come l’Annunciazione di Luca Signorelli o il Cristo in Maestà del Ghirlandaio,
Rosso Fiorentino Deposizione
Si tratta di lavori che fanno da preludio a quello che è il vero capolavoro conservato in questo museo: la Deposizione del Rosso Fiorentino, un’opera unica, estremamente singolare e moderna per il periodo, considerato uno dei quadri più importanti della storia artistica italiana. Dipinta nel 1521 per una cappella della chiesa di San Francesco in Volterra è oggi il fulcro intorno a cui ruota l’intera collezione e l’allestimento della Pinacoteca.
Ma non è con quest’opera che finisce il percorso espositivo, infatti il Cinquecento è rappresentato da due grandi tavole di Pier Candido, uno dei principali pittori europei di quel secolo, che ha lavorato in Italia e in Germania, e i due grandi pittori volterrani: Daniele Ricciarelli, detto il Braghettone, famoso per aver coperto le nudità dipinte da Michelangelo nella Cappella Sistina, e Baldassarre Franceschini, che fu uno dei protagonisti dell’arte seicentesca.

Fanno da contorno a questi quadri splendide raccolte di sculture medievali e un ricco monetiere che conserva una serie delle monete medievali di Volterra, insieme ad altre importanti monete di zecche toscane ed italiane.
(a cura di Alessandro Furiesi, direttore della Pinacoteca di Volterra)


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