lunedì 18 agosto 2014

L'Italia che non ti aspetti 1



Abbiamo parlato poco tempo fa dei metodi (discutibili) di comunicazione di tanti opinion maker, di certe industrie del soggiorno o delle APT  locali votate alle sagre più che alle eccellenze (http://bit.ly/1pFcD16). Vorrei riprenderlo ora. Al di fuori delle tante immagini di piatti di pasta e vedute di mare, colline, monti, esiste un territorio nascosto che non viene affatto comunicato. La comunicazione di eventi, piccoli o grandi che siano, ma spesso di grande qualità, viene tralasciata a favore di un bel tramonto o di una marina all'alba. Vorremmo provare ad andare oltre e ci piacerebbe farlo anche con il vostro aiuto, segnalando alcune bellezze seminascoste, che valgono una gita. Rispondiamo al classico invito "posta una foto delle tue vacanze", rinunciando ad angurie e acque chiare, con un invito più glamour "posta un luogo che non ti aspetteresti".


Una montagna d'arte


Gita alla Fondazione Zegna, nel cuore verde della Val Sessera. Dove un imprenditore illuminato ha lasciato il segno. Un lanificio che ha fatto la storia della moda e del made in Italy del Novecento.

Una montagna rigenerata dal lavoro collettivo, oltre che dalla piantumazione di mezzo milione di conifere. Sulla strada panoramica che porta il suo nome. Zegna, of course. Oggi, grazie al nuovo progetto della Fondazione, è diventata una montagna d'arte! Che accoglie sei interventi monumentali di grandi nomi del contemporaneo. Buren, Garutti, Maloberti, Arienti, Signer e Graham. Quando l'arte contemporanea è semplicemente bella. Senza bisogno di troppe parole. (dal blog di Chiara Gatti)

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