mercoledì 17 gennaio 2018

L’allegria contagiosa del Carnevale 2018


Con l’arrivo del Carnevale 2018 è già tempo di festeggiare e svagarsi dopo un mese di lavoro intenso post Natale. Quest’anno si inizia l’8 febbraio con il Giovedì Grasso fino al Martedì Grasso, che cade il 13 febbraio, con il culmine del divertimento domenica 11. È una delle espressioni più autentiche della tradizione popolare del nostro Paese, con centinaia di celebrazioni in tutte le parti d’Italia e, per molti, è il momento ideale per concedersi un week-end fuoriporta. Negli anni questa festa si è evoluta, diventando un’occasione di viaggio per scoprire usi e costumi del luogo che organizza l’evento. Ogni città ha un diverso modo di festeggiare il Carnevale 2018, legato alla cultura e alla storia locale, ma alla fine si sfocia sempre in feste in maschera, sfilate di carri e balli sfrenati. In questo periodo la dieta e i buoni propositi vengono meno, lasciando spazio al dolce tipico del Carnevale: le chiacchiere, un impasto fritto di farina, uova e zucchero che cambia nome a seconda della regione. Da nord a sud, tutta Italia è ricca di eventi e manifestazioni e non resta altro che scegliere la meta più adatta alle vostre esigenze. Vi suggeriamo dunque alcune città per questo Carnevale 2018.

Carnevale 2018 di Putignano

Arrivato alla sua 624ª edizione, è uno dei Carnevali con la tradizione più antica al mondo; le sue origini risalgono al 1394 e viene considerato il più importante di tutto il sud Italia. Grazie alla maestria degli artigiani, ogni anno si realizzano carri allegorici che sono vere e proprie opere d’arte in cartapesta. Il Carnevale di Putignano è anche il più lungo d’Italia, dato che comincia il 26 dicembre con la Festa delle Propaggini, dove si fondono tradizioni spirituali-contadine con il profano della satira in dialetto locale. L’edizione 2018 prevede quattro giornate di sfilate dei carri allegorici: 28 gennaio, 4 – 11 – 13 febbraio, ma il culmine della festa sarà il 17 gennaio. Questo giorno è dedicato a Sant’Antonio Abate e all’usanza dei giovedì in cui si prende in giro una determinata classe sociale. Ultimo momento di festa sarà la Campana dei Maccheroni, cioè 365 rintocchi di campana di cartapesta per ricordare alle persone che manca un anno al Carnevale successivo. Lo slogan del Carnevale 2018 di Putignano è “Chi ride vive di più“ e la sua maschera caratteristica è Farinella, un jolly con abito a toppe colorate e sonagli appesi alle tre punte del cappello.

Carnevale 2018 di Madonna di Campiglio

Atmosfere magiche e d’altri tempi vi aspettano al Carnevale Asburgico, che trasforma Madonna di Campiglio in una città principesca. È un vero e proprio tuffo nel passato, con tanto di coppia imperiale formata dalla Principessa Sissi e il consorte Francesco Giuseppe che sfilano insieme a dame e cavalieri. Si narra che visitarono la città due volte, rimanendone colpiti dal grande fascino e dall’aria salubre ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Musica e balli in costume d’epoca, musical, sciata, fuochi di artificio e la fiaccolata imperiale, sono gli elementi fondamentali di questa splendida rievocazione storica. Il momento più atteso è il Gran Ballo dell’Imperatore presso il salone dell’Hotel Des Alpes, dove più di un secolo fa soggiornò la coppia reale. È possibile parteciparvi su prenotazione ed usufruire del noleggio del costume d’epoca. Il Carnevale si svolge dal 12 al 16 febbraio, cinque giorni di sfarzo ed eventi, come accadeva realmente nell’Ottocento.


Carnevale 2018 di Fano

Grazie ad un documento del 1347, il Carnevale di Fano è il più antico d’Italia. Le sfilate con i caratteristici carri allegorici si svolgono nelle tre domeniche del Carnevale (28 gennaio, 4 – 11 febbraio), accompagnate da un corteo musicale. Il carro che chiude il corteo è quello della Musica Arrabbiata, una buffa banda di musicisti che suona oggetti di uso comune, come pentole e coperchi, insieme a veri strumenti musicali. Nei 2 km di sfilata dei carri si svolge ogni anno il “Getto”: cioccolatini e caramelle vengono lanciate sulla folla, per la gioia dei bambini. Per facilitarne la raccolta, enormi coni di cartone vengono distribuiti e poi alzati dal pubblico al passaggio dei carri. In testa alla sfilata c’è “El Vulon”, cioè il Pupo, la maschera tipica di Fano e caricatura del personaggio più in vista della città. Oltre alle tradizionali sfilate, si terrà il Carnevale degli animali con iniziative pensate appositamente per loro, come la sfilata in maschera di cuccioli accompagnati dai padroni, con tanto di premio al miglior abbinamento maschera cane-padrone.

Carnevale 2018 di Cento

Gemellato con il Carnevale Rio de Janeiro, quello di Cento è una manifestazione grandissima e molto sentita da locali e turisti. Ha raggiunto una notevole importanza in tutto il mondo e, per celebrare questa unione, ogni domenica del periodo di Carnevale si balla a ritmo di samba per le strade del centro. La sfilata dei carri allegorici è caratteristica per il materiale con cui sono realizzati (la cartapesta) e per la loro altezza: alcuni di essi raggiungono anche i 20 metri! Quest’anno i festeggiamenti iniziano il 28 gennaio e andranno avanti per un mese circa, in attesa del celebre “gettito”, ovvero il lancio di oggetti, dolcetti e gadget dai carri in movimento. Infine, avrà luogo il Rogo di Tasi (la maschera di Cento) durante la quale verrà bruciata la sua enorme figura in cartapesta, tra uno spettacolo musicale e tanti fuochi d’artificio. Una novità della manifestazione 2018 sarà costituita dalla grande ruota panoramica di Piazzale della Rocca, posto ideale per ammirare le sfilate da un’altra prospettiva.




mercoledì 13 dicembre 2017

Natale ad Alberobello | Mercatini di Natale tra i trulli




Prima edizione dei Mercatini di Natale tra i trulli, a passeggio in uno dei posti più belli e caratteristici del mondo. Ad accogliere tutti, ma soprattutto i bambini, ci sarà Babbo Natale pronto a ricevere letterine e saluti. Animazione e musica faranno da contorno, con eventi live musicali come i Terraross, i Tribemolle e la cover band ufficiale di Zucchero. Spazio poi al gioco e alla creatività con gli artisti di strada, la lotteria di Natale (con estrazione finale il giorno dell’Epifania) e una raccolta fondi per aiutare le famiglie con generi di prima necessità. Inoltre, torna il “Lights Christmas Festival” che con giochi di luci e proiezioni luminose renderà il Natale ad Alberobello ancora più bello e suggestivo. In programma dal 07 dicembre al 07 gennaio illuminerà di lucine il rione Monti e il centro cittadino, facendo risplendere nella notte i tradizionali coni in pietra, in una festa suggestiva di luci e colori. Un’esperienza unica in un paese da favola, per stare bene con i propri cari e non smettere di sognare.

lunedì 27 novembre 2017

Terme in Italia | Uno speciale week-end tra magia e relax




Quale migliore stagione per una vacanza rilassante alle terme se non l’inverno? La voglia di riscaldarsi e coccolarsi alle terme, mentre fuori piove e tira vento, sembra essere la prospettiva migliore per il week-end. Tra cure termali, centri benessere, percorsi terapeutici e contesti meravigliosi, la nuova tendenza dei viaggiatori è proprio il relax. Tante sono le destinazioni italiane famose e non, e in quest’articolo vogliamo suggerirne alcune.

1. Terme di Pré Saint Didier – Valle d’Aosta


Zona termale nello splendido contesto naturale del Monte Bianco, qui si può conciliare il relax con gli sport invernali o con la scoperta delle bellezze naturali del posto. Il giardino delle terme offre tre piscine termali esterne e saune ricavate in baite di legno, con vetrate panoramiche sulla catena del Monte Bianco. Esperti terapisti praticano massaggi rilassanti e tonificanti su tutto il corpo.

2. Terme di Bormio – Lombardia


In prossimità del Parco Nazionale dello Stelvio, quest’area termale offre numerose possibilità per godere al meglio delle acque termali locali, con temperature che vanno dai 37° ai 40° C. Panorama direttamente sulle piste da sci, da ammirare comodamente sdraiati sull’ampio solarium sovrastante. Molti sono i servizi delle Terme di Bormio: dalle classiche cure termali ai massaggi terapeutici, dal linfodrenaggio alla riflessologia plantare e lo shiatsu.

3. Terme di Sirmione – Lombardia


Il suggestivo paesaggio rende il Lago di Garda il luogo ideale per ritrovare l’equilibrio psicofisico, l’energia e l’armonia interiore. L’acqua termale alimenta il Centro Benessere Termale “Aquaria”, con percorsi per il relax e la bellezza del corpo: piscine termali dove praticare corsi di fitness, saune, bagni di vapore, docce emozionali. Le Terme di Sirmione sono all’avanguardia per la cura delle patologie dell’apparato respiratorio, per il trattamento delle affezioni reumatiche e la riabilitazione motoria.

4. Terme di Merano – Trentino-Alto Adige


Situate in pieno centro città, le Terme di Merano sono sinonimo di wellness: qui si può lasciare alle spalle la quotidianità e godere delle proprietà curative delle sue acque. La struttura termale comprende 25 piscine interne ed esterne, svariate saune, un parco termale aperto nei mesi estivi che si estende su una superficie di oltre 5 ettari, una zona Spa & Vital, una Medical Spa, un Fitness Center e un bistro. Le numerose vetrate trasmettono ai visitatori una sensazione di spazio, creando un’atmosfera di calma e relax che dura nel tempo.

5. Abano Terme – Veneto


È sicuramente uno dei centri termali più importanti in Europa, grazie alla sua gamma di servizi di qualità e alla vicinanza strategica con Venezia, Padova, Verona, Vicenza e tutto il litorale. Sono caratterizzate da acque sotterranee profonde che sgorgano a 87° C. Peculiarità di Abano Terme sono i fanghi: la maturazione dei fanghi avviene in apposite vasche e dura circa un mese. Questi verranno poi utilizzati nei centri termali per trattamenti specifici, ma anche per la cosmesi. Oltre ai fanghi, altri trattamenti possibili sono la chinesiterapia, i massaggi, l’idromassaggio, le insufflazioni, le docce nasali, l’idropercorso, le nebulizzazioni e l’aerosol.




6. Montecatini Terme – Toscana


Le Terme di Montecatini sono tradizionalmente legate al rito delle acque depurative: le acque calde e saline che vi sgorgano servono infatti per essere bevute, allo scopo di depurare l’organismo e di risolvere numerose patologie. Grazie alla scenografica piscina termale dello stabilimento “Leopoldine” e la vasta rete di hotel dotati di Spa e centri benessere, rendono la struttura la meta ideale per una giornata all’insegna del wellness. Alcuni trattamenti specifici sono la balneoterapia, la massofisioterapia e la fangoterapia.

7. Terme di Saturnia – Toscana


La sorgente delle Terme di Saturnia nasce in un cratere vulcanico (dove sorge la piscina dello stabilimento) come un insieme di acqua sulfurea, sgorgando ad una temperatura di 37,5° C. Donano relax e benessere al solo immergersi e sono consigliate per le patologie dermatologiche, grazie ad una notevole azione antisettica. Riducono la tensione a carico dell’apparato respiratorio, consentendo un miglioramento della ventilazione polmonare. Immergersi nell’acqua calda delle piscine naturali diventa un vero piacere, anche nei mesi più freddi dell’anno.

8. Terme dei Papi – Lazio


Le risorse naturali principali del complesso sono l’acqua termale della Sorgente Bullicame e il fango naturale estratto dal laghetto del Bagnaccio. Offrono il piacere di immergersi nella monumentale piscina termale di oltre 2000 mq, un bagno tonificate prezioso per la cura della pelle sia in inverno che in estate. Perla delle terme dei Papi è la suggestiva grotta terapeutica caldo-umida. Rappresenta un trattamento unico nel suo genere: un bagno turco naturale dove cascatelle di acqua sorgiva con temperatura di 58° C riscaldano e saturano l’ambiente di vapori benefici.

9. Terme d’Ischia – Campania


Fin dai tempi dell’antica Roma, Ischia è l’isola delle terme per eccellenza e la sua natura vulcanica la rende uno dei maggiori centri termali d’Europa. A seconda della composizione dell’acqua, sono un rimedio curativo per numerose patologie, in particolare nella cura di problemi ginecologici e dei disturbi della menopausa. Il clima e la straordinaria varietà della vegetazione isolana completano i benefici delle cure.

10. Terme di Castellammare del Golfo – Sicilia


Sono alimentate da acque radioattive ipertermali che scaturiscono a una temperatura di circa 44° C da tre sorgenti, lungo le rive del vicino Fiume Caldo. Nello stabilimento termale sono presenti due piscine termali, di cui una per i bambini e la “grotta della regina”, che costituisce una vera e propria sauna naturale. Le Terme Segestane sono particolarmente rinomate sia per la loro valenza curativa, dovuta all’efficacia delle acque ricchissime di minerali, ma anche per i fanghi e i bagni di vapore in contesti particolarmente suggestivi.




giovedì 9 novembre 2017

Magnifica Italia: l’Anno dei Borghi 2017



Innovazione, specializzazione e integrazione: con queste parole chiave il Ministro Franceschini ha definito il 2017 come l’Anno dei Borghi Italiani, decretato con una direttiva ministeriale. Il progetto “Borghi Viaggio Italiano” è una delle principali iniziative, con la finalità di valorizzarne il patrimonio naturalistico, umano, culturale ed artistico, componenti determinanti dell’offerta turistica del nostro Paese. Per saperne di più, leggi qui.

Ecco alcune di queste perle, disseminate da Nord a Sud.

1. Bogliasco (Liguria)


È il primo comune della Riviera di Levante, in Liguria. Borgo marinaro in continuità con la città, ha un’origine che si fa risalire ai tempi dei romani. Abitato da meno di cinquemila persone, stretto tra il mare e l’imponenza dei monti, il borgo ligure in provincia di Genova colpisce per la bellezza del paesaggio incontaminato. Le temperature sono sempre miti, rendendola la località ideale per fare vita da spiaggia e godersi il mare. Il centro artistico di Bogliasco è rappresentato dalla Chiesa della Natività di Maria: un bel tempio barocco, introdotto da un tipico sagrato in ciottoli bianchi e neri.

2. Lovere (Lombardia)


Situato sulla sponda occidentale del lago d’Iseo, venne definita dalla scrittrice inglese Lady Wortley Montagu “il luogo più romantico che abbia mai visto”. Con il suo centro storico ben conservato, la cittadina si presenta come un grande anfiteatro: splendidi palazzi di cui il più importante è senza dubbio quello che ospita la Galleria dell’Accademia di Belle Arti Tadini, che conserva alcune opere di Antonio Canova. Grande spinta al settore turistico, grazie alla sua invidiabile posizione: il nuovo Porto Turistico di Cornasola (il più grande del lago) con le sue strutture moderne, permette di offrire splendide giornate a contatto diretto con la natura.

3. Vipiteno (Trentino Alto Adige)


Una città alpina dal fascino unico in grado di offrire divertimento 365 giorni l’anno: tra sagre ed eventi, ogni stagione è ricca di cose da fare e da vedere. Non per niente Vipiteno è uno dei centri storici più belli d’Italia e una perla dell’Alto Adige. Emblema della città più settentrionale d’Italia è la Torre delle Dodici, che con i suoi 46 metri di altezza è visibile da ogni dove. Probabilmente ciò che la rende affascinante è l‘armoniosa coesistenza di elementi del passato con quelli dei giorni nostri. Oggi la cittadina medievale è diventata piuttosto moderna, conservando però le sue origini e la sua aria medievale.


4. Monteriggioni (Toscana)


Borgo medievale unico per i muraglioni che lo cingono tra ulivi e campi agricoli, è uno degli esempi di architettura militare meglio conservati al mondo. Per il paese si susseguono negozi di artigianato, ristoranti con piatti tipici (cinghiale, pappardelle, salumi, vini senesi) e case in cui abitano ancora persone del luogo e non turisti. Sulla piazza principale si affaccia la chiesetta di Pieve di Santa Maria Assunta, da sempre il centro della vita del borgo. Ultimamente ha registrato un flusso turistico più elevato grazie al famoso gioco “Assassin’s Creed”, ambientato proprio tra le mura del borgo.

5. Sant’Agata Feltria (Emilia Romagna)


Territorio di vasta ricchezza in provincia di Rimini, questo borgo presenta un enorme patrimonio artistico e culturale dato da Rocca Fregoso (o Rocca delle fiabe), dal Ponte degli Otto Martiri e dal Convento di San Girolamo. Per gli amanti delle attività all’aria aperta, il monte Ercole offre tanti percorsi suggestivi ed è meta di cercatori di prodotti del sottobosco, specialmente funghi e castagne. Infatti, l’evento più famoso del paese è la Fiera Nazionale del Tartufo, che si tiene ogni anno nel mese di ottobre.



6. Abbateggio (Abruzzo)


Costituito da un nucleo di casette in candida pietra locale, la parte più antica del paese si presenta come un minuscolo borgo, tortuose stradine e ripide scalinate; la parte più in alto invece, è costituita da case rurali ancora utilizzate dagli agricoltori locali, inframmezzate da orti e piccoli campi. Su un colle roccioso con vista sul Gran Sasso, i monti della Majella e il mare Adriatico, si trova il santuario della Madonna dell’Elcina. Qui si narrano e si tramandano apparizioni della Madonna tra il XV e il XVI secolo, di forte valore religioso per tutta la vallata. Sconosciuta a molti, la cascata di Cusano è una piccola perla del territorio, difficile da raggiungere, ma in grado di offrire relax e fresco nelle giornate estive.

7. Corciano (Umbria)


Il centro storico di Corciano è un alternarsi di piccole salite e discese, di nuovi angoli dove sbirciare, di case costruite in pietra calcarea e travertino. Esplorando il borgo incontrerete il Palazzo Municipale del XVI secolo, il Palazzo del Capitano del Popolo, il pozzo a pianta circolare e la chiesa di Santa Maria Assunta. Se amate i musei, qui ne troverete ben tre degni di nota: uno di questi è il Museo della Pievania che raccoglie gli oggetti e le testimonianze più significative della vita religiosa e devozionale della comunità di Corciano. Al di fuori delle mura, si snoda il “sentiero dei mandorli”, un percorso sterrato molto semplice e suggestivo dove in primavera la fioritura degli alberi rende la passeggiata ancora più romantica.

8. Civita di Bagnoregio (Lazio)


Arroccata a 484 metri di altezza s.l.m., Civita purtroppo rischia di scomparire a causa della costante erosione della roccia vulcanica nella vallata sottostante su cui sorge. È accessibile soltanto a piedi per mezzo di un ripido ponte di pietra che unisce il borgo a Bagnoregio, la cittadina più moderna. Ad oggi, si contano solo 10 residenti stabili e per questo è soprannominata “la città che muore”. Ciò la rende uno dei luoghi più affascinanti da visitare, prima che qualche crollo improvviso ne mini del tutto la fruibilità. Una volta dentro, la tranquilla città si apre in un piccolo labirinto di sentieri e vicoli, pieni di bellezza nascosta dietro ogni angolo. Scopri di più nel nostro articolo.

9. Marina Corricella (Campania)


Piccolo borgo marinaro di pescatori, è il più antico di Procida ed è il rifugio perfetto per chi predilige le vacanze all’insegna del relax. L’odore di mare, la singolare architettura e l’assenza totale di autoveicoli fanno di Marina Corricella un mondo a parte. Raggiungibile solo via mare, ha la peculiarità di avere facciate variopinte, dando vita a un complesso edilizio più unico che raro per forme, colori e disposizione delle abitazioni. Una curiosità: Apple e Microsoft hanno utilizzato foto di scorci della cittadina per mostrare la qualità della risoluzione grafica dei loro prodotti.

10. Montalbano Elicona (Sicilia)


Nel 2015 si è aggiudicato il titolo di borgo più bello d’Italia. L’elemento storico-architettonico più significativo è il castello che domina un tessuto urbano medioevale irregolare e tortuoso, snodandosi su e giù per i vicoli e adattandosi alla conformazione del promontorio roccioso. La peculiarità dell’intero castello è la cappella reale di epoca bizantina che custodirebbe secondo le spoglie di Arnaldo da Villanova, una delle figure più importanti del suo tempo, morto nel 1310.




giovedì 12 ottobre 2017

Mercatini di Natale 2017


Una speciale Top 10 per la tua prossima vacanza





Tra dolcetti alla mela e alla cannella, addobbi, candele, e luci colorate, non è mai troppo presto per pensare ai più affascinanti Mercatini di Natale. Lunghe file di bancarelle di prodotti artigianali ed enogastronomici vi aspettano per permettervi di acquistare i più originali regali di Natale. La magica e suggestiva atmosfera che si respira si arricchisce delle più classiche casettine in legno con tetto spiovente che tanto ricordano le baite di montagna. I Mercatini di Natale entreranno nel vivo durante la settimana della prima domenica di Avvento, per poi proseguire fino al 24 dicembre. Qualcuno invece continuerà fino alla Befana. Tra città e montagna, Italia ed Europa offrono una incredibile varietà di mercatini. Conviene quindi prepararsi per tempo, cominciando da questa nostra personalissima Top 10.


1 – Bolzano (24 novembre – 06 gennaio 2018)


Grazie alla sua forte identità nordica, fu tra le prime città italiane a fare delle compere natalizie una vera attrazione, inserendosi nella tradizione svizzera e austriaca. È il più grande d’Italia e da quasi 20 anni attira ogni anno folle di visitatori. Potete trovare tutte le informazioni qui.

2 – Firenze (25 novembre – 21 dicembre)


Il tipico villaggio natalizio viene allestito in diversi punti della città, ma il più suggestivo è sicuramente piazza Santa Croce. La basilica fa da sfondo alle immancabili casette di legno tra cui vagare, alla ricerca di regali e assaggi. Di grande atmosfera è anche “Florence Noël”, una mostra-mercato di Natale alla stazione Leopolda. Ai bambini viene dedicata la Casa di Babbo Natale, con tanto di ufficio postale per le letterine, e il villaggio di cioccolato.

3 – Milano (ponte dell’Immacolata) 


A Natale le vie del centro di Milano risplendono e attorno al Castello Sforzesco si svolge la fiera degli “Oh Bej Oh Bej”, il mercatino natalizio più amato dai milanesi. Una curiosità: le origini del nome risalgono all’episodio dell’ingresso in città di Giannetto Castiglione. Il nome deriva dalle esclamazioni dialettali di gioia dei bambini che accettavano i doni dell’inviato papale dicendo infatti “O belli!, o belli!”.

4 – Aosta (25 novembre – 07 gennaio 2018)


Il “Marché Vert Noël” è un vero e proprio villaggio alpino nel cuore della città, nei pressi della suggestiva cornice del Teatro Romano. Si tratta di uno dei mercatini più belli d’Italia, con 50 chalet ricchi di produzioni artistiche locali, prodotti enogastronomici DOC e DOP e sapienti manufatti tra cui scegliere. Non mancano dimostrazioni del savoir faire dell’artigianato locale, con esperti del legno che sanno trasformare in poco tempo i ceppi in piccole opere che scaldano il cuore.

5 – Zurigo (23 novembre – 24 dicembre)


Quando si parla di mercatini, a Zurigo c’è solo l’imbarazzo della scelta. Gli spazi dedicati alle compere di Natale sono ben 4, di cui uno, all’interno della stazione centrale, è il più grande mercatino di Natale coperto d’Europa. Da non perdere è il Singing Christmas Tree: ogni giorno dalle 17.30 alle 18.30 i bambini di Zurigo si esibiscono con un repertorio di canti natalizi. Maggiori informazioni qui.



6 – Innsbruck (15 novembre – 06 gennaio 2018)


La città austriaca propone ben 6 mercatini, ma quello più famoso si tiene nel centro storico, nella piazza del Tettuccio d’Oro. Tante le cose da scoprire durante il mercatino di Natale: le meraviglie della via delle Fiabe, gli ospiti che affollano la via dei Giganti, le luci di Maria-Theresien-Strasse e i colori delle case affacciate sul Fiume Inn. Quello che lo rende unico è la posizione della città, un piccolo gioiello incastonato tra le Alpi. Tutti i dettagli qui.

7 – Strasburgo (24 novembre – 24 dicembre)


Nell’incantevole centro storico medievale e rinascimentale della città francese sulle sponde del Reno, possiamo ammirare il mercatino di Natale più antico d’Europa, risalente al 1570. Come da tradizione, sono centinaia le bancarelle che ogni anno vengono disposte intorno alla Cattedrale, fino ad arrivare alla piazza del grande albero illuminato, Place Klébler. Da non perdere la golosa pasticceria natalizia francese, con tanti prodotti tipici capitanati dai caratteristici Maennelle, “omini” fatti con la pasta delle brioche decorata.

8 – Vienna (16 novembre – 07 gennaio 2018) 


Ogni anno la magia dell’Avvento trasforma la piazza del municipio in un luccicante paese da fiaba, dove è possibile ammirare l’enorme albero di Natale divenuto ormai una tradizione. Si contano circa 150 bancarelle con esposti regali di ogni tipo, addobbi natalizi, dolciumi e bevande calde. Il mix di romanticismo, tradizione e artigianalità non vi potrà lasciare indifferenti! Per maggiori informazioni qui.

9 – Francoforte (27 novembre – 22 dicembre)


Tra le destinazioni in cui poter passare delle bellissime giornate durante il periodo natalizio c’è anche Francoforte. Centinaia di luci illuminano il centro storico e tutta la città odora di mele, nocciole, vin brûlé e pan di zenzero. Lungo le sponde del fiume Meno, le vetrine dei negozi si vestono a festa con scenografie natalizie talvolta a grandezza naturale.

10 – Praga (02 dicembre – 06 gennaio 2018)


In contrasto con i maggiori mercatini di Natale di varie città europee, questo è un’esperienza intima e familiare che esalta l’atmosfera natalizia. Nella piazza della Città Vecchia viene ricostruito il Presepe con gli animali, una mangiatoia e i personaggi della Natività. Una curiosità: vasche piene di carpe vive sono piazzate in diversi punti di Praga per la consueta “carpa natalizia”, venduta nelle strade nella settimana che precede il Natale. Tutti i dettagli qui.

BONUS | ALCUNI DEI MERCATINI MENO CONOSCIUTI



11 – Montreux (23 novembre – 24 dicembre)


Lungo le rive del Lago di Ginevra si svolge ogni anno il tradizionale mercatino di Natale, preso d’assalto da migliaia di visitatori. Scenario incantevole tra lago e montagna, l’evento è in grado di accontentare anche i turisti più esigenti. A 1000 metri di altitudine, il villaggio di Natale è pensato per le famiglie con le numerose attività per grandi e piccini. Maggiori informazioni qui.

12 – Sibiu (17 novembre – 03 gennaio 2018)


Importante città storica della Romania situata nella regione della Transilvania, ospita un mercatino unico e affascinante nella piazza principale. Sarà possibile gustare mandorle tostate o mele caramellate immersi tra le migliaia di lucine che adornano la piazza.

13. Tallin (17 novembre – 07 gennaio 2018)


Essendo stata la prima città ad avere il suo albero di Natale, potevamo non citarla? I mercatini di Natale si svolgono in un contesto prestigioso e all’insegna dell’Unesco: nella quattrocentesca piazza dell’Antico Municipio, nella città vecchia della capitale estone. Per una tregua dal freddo, raggiungete i caffè a lume di candela e riscaldatevi con abbondante sanguinaccio e crauti.

giovedì 7 settembre 2017

Veneto – Top 10 off the map



Il Veneto è una delle mete turistiche più conosciute e ambite al mondo, la prima regione italiana in assoluto in termini di presenze turistiche. Grazie al suo patrimonio culturale, alla varietà di ecosistemi, alle bellezze naturali e artistiche, è in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza e di presentare ai visitatori numerose offerte: dal turismo d’arte a quello balneare, dal termale allo sportivo, dalla montagna alla campagna. Questo ha permesso il riconoscimento di cinque siti UNESCO protetti come contesti d’eccellenza: Venezia e la sua laguna, Vicenza e le ville di Andrea Palladio del Veneto, L’Orto Botanico di Padova, Verona e le Dolomiti. Ma questa è solo la punta dell’iceberg; il Veneto ha alcune perle nascoste che devono essere rese note ai più. Ecco qui allora la nostra top 10 di luoghi “off the map” (fuori mappa).


1 – Cascate Brent De L’art (Belluno)


In Valbelluna, all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, potete visitare i Brent de l’Art, gli spettacolari canyon scavati nella roccia dal torrente Ardo. Si sarebbero formati circa 8-10 mila anni fa, per azione dell’erosione dovuta alle acque meteoriche ricche di polveri e granelli abrasivi. Il nome “Brent” deriva dall’espressione dialettale ”brentana”, che indica un’alluvione, mentre ”Art” è il diminutivo del nome del torrente. Ambiente incontaminato e ricco di spunti storici e ambientali, è una delle poche configurazioni geologiche in Europa con queste peculiari caratteristiche.


2 – Grotta del Ciabattino (Verona)


Sul Corno d’Aquilio, monte della Lessinia in provincia di Verona, si può ammirare una voragine di origine carsica – profonda circa 900 metri – detta Spluga della Preta. Al suo interno si è sviluppata una cavità denominata Grotta del Ciabattino, raggiungibile a piedi in circa due ore. All’inizio della primavera, la grotta, composta da lastre di calcare rosso, presenta numerose formazioni stalagmitiche di ghiaccio. Durante l’estate invece, si può ammirare il fenomeno delle fumate (velature nebbiose simili a nuvole) che avviene quando la temperature esterna e quella all’interno hanno una notevole differenza.


3 – Este (Padova)


Suggestiva città del Veneto che sorge sul versante orientale dei colli Euganei. Merita una passeggiata nell’antico borgo medievale dove si erge la bella Torre dell’Orologio, il settecentesco Palazzetto degli Scaligeri e la Chiesa di S.Martino, databile alla seconda metà del 1200, una delle più antiche della città. Oggi la città di Este è un importante centro di produzione di ceramiche artistiche di alta qualità, la cui produzione è continuata pressoché ininterrottamente dalla preistoria a oggi.


4 – Rocca di Asolo (Treviso)


Piccolo gioiello arroccato su una collina, la rocca di Asolo fa parte di un borgo medioevale di tutto rispetto. Per godere della vista mozzafiato sulle campagne e i paesi circostanti che offre, dovete camminare per circa mezz’ora dalle mura fin sulla cima. Durante recenti scavi archeologici sono emerse tracce di affreschi presenti in una piccola aula di culto absidata, oggi esposti al Museo Cittadino.


5 – Castello Scaligero di Villafranca (Verona)


Costruito fra il 1199 e il 1202, è composto da mura con sette piccole torri dette “Torresine” con pietre provenienti dall’arco dell’imperatore Tiberio. Esternamente è molto bello, superbo e imponente, mentre il suo interno è un grande spazio usato per svariate manifestazioni culturali, artistiche e gastronomiche. Si possono ammirare tre tele del Settecento dipinte da Giovanni Battista Lanceni e un affresco del Trecento che raffigura la Crocifissione di Gesù.




6 – Ville Venete (Vicenza)


Di residenze patrizie ne sono presenti circa 5mila varianti soltanto tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia; una fra tutte è il complesso delle Ville Palladiane, patrimonio UNESCO. Questi edifici sono un vero e proprio spettacolo: da Villa Contarini, una delle più grandi, fino alle palladiane Foscari ed Emo e alla più rock delle ville, la Nazionale Villa Pisani con il suo labirinto. Alcune di queste sono accessibili esclusivamente su prenotazione o con visite guidate, ma la maggior parte delle Ville Venete sono aperte al pubblico, specialmente durante i week end.


7 – Arquà Petrarca (Padova)


Famosa nel mondo per la casa di Francesco Petrarca, è una bella cittadina ubicata ai piedi del Monte Piccolo e del Monte Ventolone, sui Colli Euganei. Fa parte del club “I borghi più belli d’Italia” grazie al suo patrimonio storico e naturalistico inestimabile. Il villaggio ha origini antiche, ma l’attuale borgo fu costruito in epoca medievale, intorno all’anno Mille, ed è strutturato in due nuclei distinti, uno alto e uno basso. Tante sono le cose da vedere e che ha da offrire questa piccola perla veneta.


8 – Lago Federa (Belluno)


Bellissimo laghetto dolomitico chiuso su un lato da pareti a picco molto suggestive, all’interno del comune di Cortina d’Ampezzo. Circondato da bellissimi rododendri e genziane blu elettrico, ciò che lo rende particolare è che nonostante non abbia alcun fiume immissario né emissario, il suo livello di acqua è costante tutto l’anno. Questo fenomeno è dovuto a sorgenti sotterranee che alimentano le sue acque.


9 – Castello di Porta Calvi (Treviso)


Pare che il Castello di Porta Calvi sia stato costruito da un cittadino russo che si ispirò alle architetture tipiche bavaresi del ‘900. Qualche anno fa, caduto in rovina, fu acquistato da due trevigiani che lo hanno riportato al suo antico splendore. Si trova in corrispondenza della porta d’ingresso della città di Treviso, che prende il nome dal castello. Con le sue torri circolari sembra proprio il castello delle fiabe.


10 –  Contrà Pria (Vicenza)


Un altro gioiellino nascosto in Veneto è Contrà Pria, ad Arsiero, una meravigliosa radura dove il torrente Astico si ferma e riposa la sua corsa. Qui si crea un incredibile colpo d’occhio grazie alla sua trasparenza, alle rocce e ai sassolini bianchi che costituiscono il fondale dei piccoli laghetti che si formano. Seguendo il sentiero che costeggia il torrente si possono raggiungere piccole spiagge dove raramente si trova compagnia e dove la quiete regna sovrana. Nelle giornate estive, quando in città il caldo è soffocante, qui si può trovare dell’aria più respirabile e delle freschissime acque. Ottimo per giovani e famiglie.





mercoledì 19 luglio 2017

Abruzzo – Top 10 off the map


L’Abruzzo è una regione piena di suggestivi contrasti, estendendosi dal cuore dell’Appennino al mare Adriatico in terre prevalentemente selvagge. Con ben 3 parchi nazionali e 38 aree protette, l’Abruzzo ha il primato di essere la regione più verde e più alta d’Europa, grazie al Corno Grande del Gran Sasso (2914 mt).  La costa abruzzese varia molto a seconda della zona: quella settentrionale, con ampi arenili sabbiosi e spiagge attrezzate, contrapposta a quella meridionale, più frastagliata e a tratti rocciosa. L’entroterra è suggestivo e ricco di fascino con fortezze, castelli, eremi e borghi, 20 dei quali fanno parte del cosiddetto circuito dei “Borghi più belli d’Italia”. Nonostante ciò, l’Abruzzo è ancora relativamente poco noto al turismo internazionale; per questo Easy Holidays vi conduce alla scoperta di 10 mete alternative in modo da immergervi completamente nella riservata atmosfera abruzzese.


 1 – Fortezza di Civitella del Tronto (Teramo)


Una delle più imponenti opere di ingegneria militare in Italia, si estende per 500 mt ed occupa una superficie di 25.000 mq. Costruito tra il 1564 e il 1576 durante la dominazione spagnola, fu il caposaldo preposto al controllo del territorio, con funzioni tattiche e difensive. Il sito è principalmente ricordato per essere stato l’ultimo baluardo del Regno delle due Sicilie che si arrese ai Piemontesi il 20 marzo 1861, tre giorni dopo l’incoronazione del Re d’Italia Vittorio Emanuele II.


2 – Alba Fucens (L’Aquila)


Antica città romana racchiusa in una cinta muraria di circa 3 km e quasi perfettamente conservata ai piedi del Monte Velino, è un gioiello archeologico ancora tutto da esplorare. Sorta come colonia romana tra il 304 e il 303 a.C. in territorio equo al confine con quello dei Marsi, è monumento nazionale dal 1902. L’anfiteatro è attualmente usato per iniziative di carattere culturale, concerti e rappresentazioni teatrali dei grandi classici greci e latini. A poca distanza, regalatevi una visita ad una perla nascosta e a molti sconosciuta: la chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta. 


3 – Bominaco (Caporciano, L’Aquila)


Piccolo borgo medioevale nelle montagne abruzzesi di circa 85 abitanti a 1000 metri di altezza dal livello del mare, famoso per le sue chiese benedettine, Santa Maria Assunta e San Pellegrino. Ben conservate e con un oratorio dotato di affreschi straordinari raffiguranti la vita di Gesù e dei santi, è un piccolo gioiello d’arte sacra pre Giotto di notevole livello.


4 – Lago Capo d’Acqua (Capestrano, L’Aquila)


Per gli amanti delle immersioni e delle esperienze fuori dal comune, questa è sicuramente una tappa da non perdere. Il lago, di proprietà privata, si trova all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, immerso in una natura incontaminata di vasto interesse archeologico. Le sue acque nascondono due antichi mulini del 1200 completamente sommersi, ma in buono stato di conservazione, visitabili da subacquei in possesso di qualsiasi brevetto. Si crea così un luogo affascinante e misterioso caratterizzato da alberi, abitazioni, strade; intatto è il selciato dei viottoli antichi che un tempo veniva percorso dai contadini con il loro carico di grano.


5 – Abbateggio (Pescara)


Abbateggio è un piccolo centro di circa 400 abitanti situato nel Parco Nazionale della Majella, su una collina molto panoramica, a 450 mt di altitudine. È  costituito da un nucleo antico di casette in candida pietra locale, aggrappate a uno sperone roccioso che domina la stretta valle del Fosso Fonte Vecchia, e da una parte più recente, risalente ai primi anni del Novecento. Per queste caratteristiche è stato inserito nel prestigioso club de “I Borghi più belli d’Italia”.





6 – Castello di Crecchio (Chieti)


L’antica fortezza di Crecchio è un edificio a pianta regolare quadrangolare con quattro torri posti agli angoli. La muratura è realizzata in pietrame squadrato su una sola faccia, impilata, con blocchi di arenaria compatta ben squadrata agli angoli. Oggi nel castello è possibile visitare il Museo Archeologico dell’Abruzzo Bizantino e Altomedievale, nato grazie alla preziosa e attiva collaborazione fra istituzioni e volontariato. Approfittatene per visitare anche il paese, dato che ha la particolarità di essere percorribile ad anello siccome vi è un’unica strada che lo permette.


7 – Grotte di Stiffe (L’Aquila)


Complesso di grotte carsiche situate nei pressi di Stiffe, fanno parte del parco regionale naturale del Sirente-Velino e rappresentano l’unica testimonianza di una risorgenza attiva in Italia. Rese accessibili al pubblico dal 1991, costituiscono oggi uno dei principali siti naturalistici del territorio aquilano, facendo registrare annualmente oltre 40.000 presenze. Le grotte sono particolari in quanto all’interno scorre ancora il fiume, dunque sono in fase “evolutiva”. Sono presenti due cavità enormi dove vi sono delle cascate che il fiume effettua nel suo percorso all’interno delle grotte.


8 – Pietracamela (Teramo)


Ad una altitudine di 1.005 mt slm., dominato dalle più alte vette del Gran Sasso d’Italia, sorge questo caratteristico borgo di montagna di circa 300 abitanti. Altro paese inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia, prende il nome dall’enorme macigno, a forma di testa di cammello, che sovrasta il paese. Oltre al borgo medievale, il comune offre possibilità notevoli di escursionismo, alpinismo e arrampicata sulle cime maggiori del Gran Sasso (Corno Grande, Corno Piccolo, Pizzo d’Intermesoli) in tutte le stagioni. La località di Prati di Tivo è inoltre il più importante polo sciistico della provincia di Teramo. 


9 – Eremo di San Bartolomeo in Legio (Roccamorice, Pescara)


L’escursione all’eremo è un percorso che ci immerge in un Abruzzo rurale dal grande fascino, dove è possibile incontrare antiche capanne in pietra a secco e muretti per i terrazzamenti. Lungo il cammino le tappe principali sono: l’Eremo di San Bartolomeo in Legio, risalente al 1200, e il complesso di capanne della Valle Giumentina. Immerso nella natura, raggiungibile solo dopo una trentina di minuti a piedi, è un posto davvero suggestivo incastonato tra le montagne del parco nazionale della Majella. L’ambiente incontaminato, i panorami, il silenzio rotto solo dal suono delle acque del ruscello a fondovalle e l’eremo stesso incastonato lungo i fianchi della montagna, fanno si che l’anima si ristori profondamente.


10 – Costa dei Trabocchi (Chieti)


L’Abruzzo è anche una regione di mare, con 133 chilometri di litorale ricchi di straordinari paesaggi, molto diversi tra di loro. La presenza di calette, promontori, scogliere alte e frastagliate, lo rendono paragonabile alle coste oceaniche del Portogallo o della Scozia. Questo tratto, che si estende da Ortona a San Salvo, è noto come “Costa dei Trabocchi” e prende il nome dall’antica e tipica macchina per la pesca costruita su palafitta, usata per raggiungere i punti dove l’acqua è più profonda e pescosa. Le località più belle della sua costa sono Ripari di Giobbe (famosa per il suo mare cristallino) e Punta dell’Acquabella.