lunedì 9 gennaio 2017

In Liguria tra mare e montagna: il Parco dell'Antola


Per la vostra prossima vacanza in Liguria Easyholidays vi suggerisce di visitare una delle zone più affascinanti di tutta la regione, tra l’entroterra genovese e l’Appennino ligure: si tratta del Parco dell'Antola, una splendida area protetta che vanta una notevole varietà dal punto di vista ambientale.


La cima del Monte Antola domina una zona che comprende due vallate in cui si alternano colline e formazioni rocciose, corsi e bacini d’acqua, boschi, pascoli e radure, vette panoramiche e versanti a strapiombo. Si tratta di un ambiente ricco di storia e tradizione, perfetto per escursioni, camminate e momenti di sport, adatto a tutte le stagioni: ciclismo, mountain bike, equitazione, arrampicata ed alpinismo, sci, canoa e pesca, ma anche parapendio e deltaplano. Queste sono le attività che contribuiscono in maniera più importante allo sviluppo e alla promozione del territorio. Se ne aggiungono altre, sostenibili, che riguardano invece lavori artigianali e commerciali, turistici, agricoli e di pastorizia. Anche la ricerca occupa un ruolo di primissimo piano, tant'è che il Parco dell'Antola permette un valido servizio didattico, culturale e scientifico, che prevede corsi di educazione ambientale per insegnanti e studenti delle scuole, con i quali è possibile accordarsi per approfondire determinati progetti o temi. All’interno del programma di sviluppo del Parco dell Antola, un ampio spazio è riservato infine alla promozione dei prodotti tipici del luogo, caratteristici sia dell’entroterra che della regione, come il pandolce genovese, i quadrelli di castagne, e la marmellata di petali di viole.

 Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.parcoantola.it.

Nelle Marche le incantevoli Grotte di Frasassi


Nelle Marche potrete ammirare le splendide Grotte di Frasassi, delle caverne carsiche sotterrane originatesi un milione e mezzo di anni fa e scoperte dall’uomo nel 1971.

Si trovano nel comune di Genga, in provincia di Ancona, e sono parte del più grande complesso ipogeo d’Europa. Racchiuso fra due profonde gole, quella della Rossa e quella di Frasassi, questo sistema è formato da una serie di grotte che danno vita ad uno dei percorsi sotterranei più belli e più importanti del mondo: ben 30 km di cavità sotterranee distribuiti su 8 livelli geologici differenti.

La prima grotta di questo affascinante percorso è l’Abisso di Ancona: è la più grande d’Europa, una delle più ampie al mondo, ed è paragonabile per dimensioni al Duomo di Milano. Il camino centrale è infatti alto più di 200 metri. Successivamente si giunge alla Sala 200, chiamata così per la sua lunghezza. Proseguendo si arriva al Gran Canyon, ricco di gole e crepacci, nel quale scorrono le acque del fiume Sentino. Si continua verso la Sala dell’Orsa, molto particolare per la presenza di alcuni pozzi dai quali sgorgano acque sulfuree, e si arriva infine alla Sala Pagliai e alla Sala dell’InfinitoPer maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.frasassi.com. 

Per organizzare la vostra vacanza da sogno nelle Marche: www.easyholidays.it!

lunedì 12 dicembre 2016

Ricetta Valdostana - un’idea per la vostra vacanza


Per una gustosa ricetta valdostana ecco alcune idee che renderanno speciale il vostro soggiorno in una delle più belle regioni d’Italia!

La Valle d’Aosta vanta numerosi ingredienti di qualità, uno su tutti, e forse il più conosciuto, è la Fontina: un formaggio prodotto esclusivamente sul territorio con latte crudo e intero, dal gusto dolce, dalla pasta morbida e dall’aroma fragrante, perfetto per tutte le stagioni. Una ricetta valdostana molto apprezzata, a base di fontina, è quella della Fonduta: ottima per il periodo invernale, è una crema realizzata con latte, tuorli d’uovo, burro e croccanti crostini di pane, da servire con polenta o con un primo piatto di riso. La Polenta Concia è un altro piatto tipico preparato con farina di mais, burro fuso e formaggio (la Fontina è l’ideale), da gustare sia da solo che accompagnato con della carne e un ottimo bicchiere di Enfer d’Arvier. Vi suggeriamo poi una famosa Zuppa, ricca e sostanziosa, dal gusto deciso, la cui ricetta valdostana si presta a diverse interpretazioni a seconda delle tradizioni: di queste, una delle più diffuse prevede come ingredienti verza, burro fuso, fette di pane e fontina a dadini.

Un antipasto che non può mancare sulle tavole della Valle d’Aosta è la Mocetta, o Motsetta, tenera e gustosa carne bovina, equina o di camoscio, essiccata e aromatizzata e per sapore simile alla bresaola, servita a fette sottili insieme a pan di segale, castagne, o con burro e miele. Tra i secondi vi consigliamo invece la Carbonade, in assoluto uno dei piatti più caratteristici della cucina valdostana preparato con carne di manzo tagliata a cubetti, vino bianco, aglio, cipolla, carota ed erbe aromatiche. E’ perfetto con polenta o con patate, e vi suggeriamo in abbinamento un vino rosso Torrette o un Chianti classico. Infine, il Capriolo alla Valdostana, un’altra specialità che ben si sposa con della polenta o con un purè di patate, che figura tra i piatti a base di carne più apprezzati di tutta la regione.

Per maggiori informazioni e per organizzare al meglio la vostra vacanza in Valle d’Aosta: www.easyholidays.it!

I Calanchi di Atri: architetture naturali d’Abruzzo

I Calanchi di Atri, tanto surreali quanto spettacolari, si inseriscono in uno dei più affascinanti scenari di tutta la regione.
In occasione della vostra vacanza in Abruzzo, Easyholidays vi consiglia di visitare questa splendida zona: si tratta di un fenomeno geomorfologico molto diffuso nei territori collinari dell'area adriatica originato dall’erosione dei terreni argillosi provocata dal dilavamento delle acque sulle rocce e da passate azioni di deforestazione. La stragrande maggioranza dei Calanchi è rivolta verso sud: essendo più esposti alla luce del sole si favorisce la formazione di crepe di diversa profondità all’interno delle quali l’acqua può penetrare. Questo li rende particolarmente franosi.


La zona di Atri è quella in cui i Calanchi raggiungono il loro massimo livello di spettacolarità. Qui, infatti, queste imponenti architetture naturali si alternano a laghi di piccole dimensioni, fossi, boschi e campi coltivati, in un bellissimo insieme di colori. Si inseriscono nella Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri, un’area protetta, Sito di Interesse Comunitario (Site of Community Importance) e Oasi WWF istituita nel 1995, che si estende per 380 ettari dal fondovalle del torrente Piomba al Colle della Giustizia.


A dispetto dell’apparente ostilità del territorio la Riserva ospita una ricca e diversificata varietà di flora e fauna. Si trovano specie della vegetazione naturale della collina, specie arboree ed arbustive, numerosi rapaci notturni e diurni (sparviero, barbagianni, gufo, civetta, ecc.), e mammiferi (cinghiale, volpe, riccio, lepre, donnola, ecc.). La Riserva consente inoltre di percorrere diversi sentieri, segnalati e sicuri, e permette attività di mountain bike, endurance e trekking. In estate il programma escursionistico prevede anche una serie di suggestive camminate notturne.


Per qualsiasi altra informazione è possibile consultare il sito www.riservacalanchidiatri.it.

venerdì 9 dicembre 2016

“TURISMO IN RETE” il 12 dicembre presso l’ open space del Comune di Lecce

Da un’idea e dal progetto di rete ormai consolidato della fondatrice Paola Puzzovio parte a Lecce, lunedì 12 dicembre presso l’Open Space del Comune di Lecce in Piazza S.Oronzo, “TURISMO IN RETE – booking, inter-booking, rete e opportunità”.  L’incontro ha l’obiettivo di consolidare e stimolare con ‘vecchi’, HASH e  BTM  e nuovi, Easy Holidays  partners progetti per le strutture ricettive e per il territorio pugliese. Un momento formativo che vedrà esperti dei social raccontare e spiegare per esempio come si crea un account social, come organizzare una Fan-page e/o una promozione. Uno dei punti principali sarà la presentazione dell’Ingegnere Paolo Lillo di HASH Group del progetto di booking e inter-booking,  prenotazioni dirette, gestione del calendario e condivisione delle prenotazioni per gli aderenti al circuito Salento itinerante e suoi partners. Forti del progetto di booking diretto si parlerà di incoming e opportunità per la singola struttura e per la rete,  in sinergia per il coinvolgimento di nuovi mercati esteri che interagiscono con un’organizzazione strutturata e informatizzata. Da anni attiva nel settore turistico ricettivo con Confcommercio e Salento Itinerante e nel settore informatico per web solution con HASH informatica, Paola Puzzovio con questa iniziativa ha voluto mettere insieme richieste, necessità e soluzioni: «la rete è alla base di tutto – sottolinea Puzzovio -  permette la condivisione di progetti che individualmente non potrebbero essere realizzati sia per motivi di capacità economica sia per motivi organizzativi. Ecco perché “TURISMO IN RETE” si propone all’utenza non solo come incontro di lavoro ma anche e soprattutto come occasione di condivisione». 

lunedì 14 novembre 2016

Lago d'Orta: i musei per conoscere il territorio


Il Lago d'Orta è un vero e proprio gioiello della regione Piemonte. Si circonda di colline e rilievi montuosi, antichi borghi e suggestive atmosfere e attira ogni anno migliaia di visitatori, risultando una delle destinazioni più gradite del Nord Italia. Nel bel mezzo del Lago d'Orta sorge l’affascinante Isola di Orta San Giulio, raggiungibile in motoscafo o in battello, ricca di storia, spiritualità e architettura. La Via del Silenzio e della Meditazione vi accompagnerà alla scoperta degli splendidi vicoli del borgo, passeggiando per l’intera isola tra giardini, ville antiche e palazzi signorili. Da non perdere assolutamente, è il fiore all’occhiello dell’intera zona. Oggi Easyholidays vi consiglia invece un bellissimo itinerario tra i musei che meglio caratterizzano la storia e le usanze del territorio.

Tra questi l’Ecomuseo (Cusius) del Lago d Orta e del Mottarone (a Pettenasco) che offre testimonianze e ricostruzioni per promuovere la tradizione e riscoprire il territorio in tutti i suoi aspetti: dall’evoluzione del paesaggio alla cultura materiale, dall’artigianato all’industria locale. Il Museo Tornielli, il museo d’arte di Ameno, che vanta una collezione di esposizioni di arte contemporanea e offre la possibilità di seguire laboratori, workshop e conferenze tematiche. Il Museo Alessi, è il museo del design e si trova ad Omegna: è dedicato alla storia dell’azienda, documentata attraverso gli oggetti più significativi, disegni e fotografie. Il Museo del Rubinetto e della Sua Tecnologia di San Maurizio d’Opaglio, che rivive la storia delle innovazioni tecnologiche che hanno permesso di controllare l’elemento acqua. Il Museo dell’Arte della Tornitura del Legno di Pettenasco dedicato alla produzione di oggetti di legno tornito, una tecnica molto diffusa fino agli anni Cinquanta. Ancora oggi alcuni prodotti vengono lavorati in questo modo. Il Museo Etnografico dello Strumento a Fiato (a Quarna Sotto), che nasce con un obiettivo ben preciso: sensibilizzare i giovani verso lo studio della musica e la coltivazione del gusto musicale. Il Museo della Montagna, a Macugnaga, unico in Italia e in Europa.

A questo percorso bisogna inoltre aggiungere tutta una serie di attività che renderanno perfetto il tuo soggiorno sul Lago d'Orta: un territorio tutto da scoprire e perfetto per qualsiasi periodo dell’anno. 

Maggiori informazioni sul nostro sito www.easyholidays.it.

venerdì 14 ottobre 2016

Supervulcano Valsesia: un caso unico al mondo

Supervulcano Valsesia: si tratta di un immenso fossile di un vulcano esploso violentemente nel bel mezzo delle Alpi occidentali che espone alcune delle parti più nascoste e profonde del sistema magmatico sottostante. Le sue tracce si estendono lungo un’area che copre la Valsesia e la Valsessera e arrivano quasi fino al Lago Maggiore. Più precisamente, si colloca tra il Comune di Balmuccia e quello di Prato Sesia.
 Scopri la Valsesia

Un caso davvero unico nel suo genere che risale in principio ad un periodo compreso tra i 280 e i 290 milioni di anni fa, quando a causa delle frequenti eruzioni si era formata una caldera, uno sprofondamento, del diametro di diversi chilometri. Infatti, in seguito ad un’eruzione di proporzioni enormi che ha avuto come conseguenza il crollo della camera magmatica, e una volta cessato il suo periodo di attività durato 10 milioni di anni, il sistema era collassato su sé stesso. I processi che circa 60 milioni di anni fa hanno formato le Alpi sono i fattori che hanno portato ad un rivoltamento della crosta terrestre in cui si trovava il vulcano esploso, mettendo così in evidenza il sistema di alimentazione e le parti più profonde, fino a 25-30 km, del Supervulcano Valsesia. Questo fenomeno ha portato alla luce delle aree cui normalmente non sarebbe possibile accedere, risultando una grande scoperta per geologi e vulcanologi desiderosi di analizzare e capire cosa succede nello specifico sotto un vulcano attivo. Ed è l’unico caso al mondo che permette di osservare un complesso del genere, dalle sue sezioni più nascoste a quelle più superficiali.
Grazie a questa scoperta, percorrendo le valli e le altre zone della Valsesia e analizzando le strutture che sono emerse, i ricercatori hanno la possibilità di poter sviluppare e completare dei modelli utili ad interpretare i profili geofisici e i processi magmatici delle caldere attive, i meccanismi che condizionano le eruzioni dei vulcani e i collegamenti tra queste ultime e i movimenti delle placche tettoniche. Integrando le loro conoscenze potranno quindi lavorare alla realizzazione di più precisi modelli di previsione di eventi potenzialmente catastrofici.

 Visita la Valsesia

L’entusiasmo di questa scoperta ha inoltre stimolato negli anni un'intensa attività divulgativa fatta di corsi di formazione, conferenze, ed escursioni guidate dedicate alla scoperta della geologia e alle bellezze del territorio e organizzate per illustrare le caratteristiche e le particolarità del Supervulcano Valsesia in modo da soddisfare l'interesse e la curiosità di appassionati, gente del luogo e turisti.
Inoltre, l'area del Supervulcano Valsesia costituisce insieme a parte della Valsessera e al Parco nazionale della Val Grande (VCO) il “Sesia - Val Grande Geopark”, un geoparco che, considerando l’importanza dei suoi siti geologici e l’interesse che è in grado di suscitare dal punto di vista ambientale e di sviluppo, è stato riconosciuto dall'UNESCO il 5 settembre 2013.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.supervulcano.it.