venerdì 9 dicembre 2016

“TURISMO IN RETE” il 12 dicembre presso l’ open space del Comune di Lecce

Da un’idea e dal progetto di rete ormai consolidato della fondatrice Paola Puzzovio parte a Lecce, lunedì 12 dicembre presso l’Open Space del Comune di Lecce in Piazza S.Oronzo, “TURISMO IN RETE – booking, inter-booking, rete e opportunità”.  L’incontro ha l’obiettivo di consolidare e stimolare con ‘vecchi’, HASH e  BTM  e nuovi, Easy Holidays  partners progetti per le strutture ricettive e per il territorio pugliese. Un momento formativo che vedrà esperti dei social raccontare e spiegare per esempio come si crea un account social, come organizzare una Fan-page e/o una promozione. Uno dei punti principali sarà la presentazione dell’Ingegnere Paolo Lillo di HASH Group del progetto di booking e inter-booking,  prenotazioni dirette, gestione del calendario e condivisione delle prenotazioni per gli aderenti al circuito Salento itinerante e suoi partners. Forti del progetto di booking diretto si parlerà di incoming e opportunità per la singola struttura e per la rete,  in sinergia per il coinvolgimento di nuovi mercati esteri che interagiscono con un’organizzazione strutturata e informatizzata. Da anni attiva nel settore turistico ricettivo con Confcommercio e Salento Itinerante e nel settore informatico per web solution con HASH informatica, Paola Puzzovio con questa iniziativa ha voluto mettere insieme richieste, necessità e soluzioni: «la rete è alla base di tutto – sottolinea Puzzovio -  permette la condivisione di progetti che individualmente non potrebbero essere realizzati sia per motivi di capacità economica sia per motivi organizzativi. Ecco perché “TURISMO IN RETE” si propone all’utenza non solo come incontro di lavoro ma anche e soprattutto come occasione di condivisione». 

lunedì 14 novembre 2016

Lago d'Orta: i musei per conoscere il territorio


Il Lago d'Orta è un vero e proprio gioiello della regione Piemonte. Si circonda di colline e rilievi montuosi, antichi borghi e suggestive atmosfere e attira ogni anno migliaia di visitatori, risultando una delle destinazioni più gradite del Nord Italia. Nel bel mezzo del Lago d'Orta sorge l’affascinante Isola di Orta San Giulio, raggiungibile in motoscafo o in battello, ricca di storia, spiritualità e architettura. La Via del Silenzio e della Meditazione vi accompagnerà alla scoperta degli splendidi vicoli del borgo, passeggiando per l’intera isola tra giardini, ville antiche e palazzi signorili. Da non perdere assolutamente, è il fiore all’occhiello dell’intera zona. Oggi Easyholidays vi consiglia invece un bellissimo itinerario tra i musei che meglio caratterizzano la storia e le usanze del territorio.

Tra questi l’Ecomuseo (Cusius) del Lago d Orta e del Mottarone (a Pettenasco) che offre testimonianze e ricostruzioni per promuovere la tradizione e riscoprire il territorio in tutti i suoi aspetti: dall’evoluzione del paesaggio alla cultura materiale, dall’artigianato all’industria locale. Il Museo Tornielli, il museo d’arte di Ameno, che vanta una collezione di esposizioni di arte contemporanea e offre la possibilità di seguire laboratori, workshop e conferenze tematiche. Il Museo Alessi, è il museo del design e si trova ad Omegna: è dedicato alla storia dell’azienda, documentata attraverso gli oggetti più significativi, disegni e fotografie. Il Museo del Rubinetto e della Sua Tecnologia di San Maurizio d’Opaglio, che rivive la storia delle innovazioni tecnologiche che hanno permesso di controllare l’elemento acqua. Il Museo dell’Arte della Tornitura del Legno di Pettenasco dedicato alla produzione di oggetti di legno tornito, una tecnica molto diffusa fino agli anni Cinquanta. Ancora oggi alcuni prodotti vengono lavorati in questo modo. Il Museo Etnografico dello Strumento a Fiato (a Quarna Sotto), che nasce con un obiettivo ben preciso: sensibilizzare i giovani verso lo studio della musica e la coltivazione del gusto musicale. Il Museo della Montagna, a Macugnaga, unico in Italia e in Europa.

A questo percorso bisogna inoltre aggiungere tutta una serie di attività che renderanno perfetto il tuo soggiorno sul Lago d'Orta: un territorio tutto da scoprire e perfetto per qualsiasi periodo dell’anno. 

Maggiori informazioni sul nostro sito www.easyholidays.it.

venerdì 14 ottobre 2016

Supervulcano Valsesia: un caso unico al mondo

Supervulcano Valsesia: si tratta di un immenso fossile di un vulcano esploso violentemente nel bel mezzo delle Alpi occidentali che espone alcune delle parti più nascoste e profonde del sistema magmatico sottostante. Le sue tracce si estendono lungo un’area che copre la Valsesia e la Valsessera e arrivano quasi fino al Lago Maggiore. Più precisamente, si colloca tra il Comune di Balmuccia e quello di Prato Sesia.
 Scopri la Valsesia

Un caso davvero unico nel suo genere che risale in principio ad un periodo compreso tra i 280 e i 290 milioni di anni fa, quando a causa delle frequenti eruzioni si era formata una caldera, uno sprofondamento, del diametro di diversi chilometri. Infatti, in seguito ad un’eruzione di proporzioni enormi che ha avuto come conseguenza il crollo della camera magmatica, e una volta cessato il suo periodo di attività durato 10 milioni di anni, il sistema era collassato su sé stesso. I processi che circa 60 milioni di anni fa hanno formato le Alpi sono i fattori che hanno portato ad un rivoltamento della crosta terrestre in cui si trovava il vulcano esploso, mettendo così in evidenza il sistema di alimentazione e le parti più profonde, fino a 25-30 km, del Supervulcano Valsesia. Questo fenomeno ha portato alla luce delle aree cui normalmente non sarebbe possibile accedere, risultando una grande scoperta per geologi e vulcanologi desiderosi di analizzare e capire cosa succede nello specifico sotto un vulcano attivo. Ed è l’unico caso al mondo che permette di osservare un complesso del genere, dalle sue sezioni più nascoste a quelle più superficiali.
Grazie a questa scoperta, percorrendo le valli e le altre zone della Valsesia e analizzando le strutture che sono emerse, i ricercatori hanno la possibilità di poter sviluppare e completare dei modelli utili ad interpretare i profili geofisici e i processi magmatici delle caldere attive, i meccanismi che condizionano le eruzioni dei vulcani e i collegamenti tra queste ultime e i movimenti delle placche tettoniche. Integrando le loro conoscenze potranno quindi lavorare alla realizzazione di più precisi modelli di previsione di eventi potenzialmente catastrofici.

 Visita la Valsesia

L’entusiasmo di questa scoperta ha inoltre stimolato negli anni un'intensa attività divulgativa fatta di corsi di formazione, conferenze, ed escursioni guidate dedicate alla scoperta della geologia e alle bellezze del territorio e organizzate per illustrare le caratteristiche e le particolarità del Supervulcano Valsesia in modo da soddisfare l'interesse e la curiosità di appassionati, gente del luogo e turisti.
Inoltre, l'area del Supervulcano Valsesia costituisce insieme a parte della Valsessera e al Parco nazionale della Val Grande (VCO) il “Sesia - Val Grande Geopark”, un geoparco che, considerando l’importanza dei suoi siti geologici e l’interesse che è in grado di suscitare dal punto di vista ambientale e di sviluppo, è stato riconosciuto dall'UNESCO il 5 settembre 2013.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.supervulcano.it.

mercoledì 3 agosto 2016

Sassi di Matera: scopri le sculture del MUSMA

I Sassi di Matera costituenti il centro storico della città rappresentano da sempre un'ottima meta turistica per gli amanti dell'arte e della cultura: iscritti nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO fin dal 1993, offrono infatti uno straordinario paesaggio dal punto di vista culturale. A testimonianza del valore di una città di storia e tradizione come Matera, nel 2006 è stato inaugurato il MUSMA, ovvero il Museo della Scultura Contemporanea. Si tratta del più importante museo d’Italia interamente dedicato alla scultura, nonché l’unico al mondo “in grotta”.  

I Sassi di Matera

Si trova all’interno di Palazzo Pomarici, uno splendido edificio del XVII secolo, e presenta una collezione di opere che illustrano la storia della scultura italiana e internazionale dalla fine del 1800 ad oggi. Il Museo vanta una grande varietà di opere (circa 400) tra sculture, ceramiche,  medaglie e gioielli, ma anche disegni, incisioni e libri d’autore: un patrimonio donato negli anni da artisti, collezionisti, critici d’arte e galleristi di tutto il mondo alla Fondazione Zétema, l’ente che ha permesso la realizzazione del Museo. A queste bisogna aggiungere tutta una serie di saggi, testi letterari, monografie, fotografie e documenti destinati alla Biblioteca Vanni Scheiwiller, fondata con il contributo di Alina Kalczynska, la moglie del noto editore e collezionista milanese.

 Una Grotta del Museo

Il Palazzo in cui il Museo è inserito ha una superficie di 1500 mq, è conosciuto anche come “palazzo delle cento stanze” e copre una vasta area di grotte sotterranee, permettendo così ai visitatori di sperimentare una perfetta sintonia con l’arte e la tipicità degli ambienti dei Sassi di Matera. Il progetto propone anche una serie di servizi di natura didattica volti a stimolare la curiosità verso il patrimonio culturale, educando inoltre le famiglie e i ragazzi delle scuole alla conoscenza dei nuovi linguaggi dell’arte, stando a stretto contatto con la scultura del nostro tempo.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.musma.it.

venerdì 15 luglio 2016

L’invasione degli ultracorpi. Ad Aosta la mostra di Enrico Baj

Per tutto il periodo estivo la Valle d’Aosta rende omaggio ad Enrico Baj, celebre pittore, critico e scrittore milanese del Novecento, nonché personaggio di punta del panorama intellettuale internazionale. Fino al 9 ottobre presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta, resterà aperta al pubblico la mostra dal titolo Enrico Baj. L’Invasione degli ultracorpi, a cura di Chiara Gatti, con la collaborazione di Roberta Cerini Baj e della Fondazione Marconi di Milano.

Un’esposizione di circa 50 opere che presenta una selezione di pitture, collage, oggetti tridimensionali, esemplari delle serie dei mobili e degli specchi, dei meccani, dei generali e delle modificazioni, più di trenta miniature “in meccano” che costituiscono il Teatro di Ubu (1985), e l’imponente installazione dell’Apocalisse, realizzata nel 1979 utilizzando tele e sagome di legno.

Il percorso è arricchito da contenuti video e materiale didattico, e accompagnato da un catalogo in italiano e francese pubblicato da Silvana Editoriale che contiene le riproduzioni a colori di tutte le opere in mostra, i testi, tra gli altri, di Chiara Gatti, e una testimonianza di Roberta Cerini Baj.  Tra i capolavori in esposizione figurano Quamisado II, Piccolo bambino con i suoi giochi, Trillali-Trillalà, Personaggio urlante, Ultracorpo in Svizzera.

L’ultracorpo è l’elemento centrale delle opere di Baj, una figura inquietante e allo stesso tempo divertente e frutto della sua riflessione e del suo impegno contro la violenza e i poteri forti, della quale riscostruisce trasformazioni e cambiamenti. Si tratta di una creatura mutante nata come metafora dei timori e delle paure dell’uomo, come il rischio di una guerra nucleare, l’ignoto, e ciò che va oltre i confini dell’esistenza. Il titolo della mostra fa riferimento ad una famosa pellicola di Don Siegel diretta nel 1956 e ispirata dal romanzo di fantascienza di Jack Finney, che rimanda appunto all’ultracorpo. La mostra segue uno sviluppo cronologico che prevede inizialmente le opere del periodo nucleare per poi continuare attraverso una serie dipinti, collage e sculture e concludersi al grande salone che ospita l’Apocalisse, appositamente collocata al termine del percorso espositivo. Essendo un’opera a composizione variabile che negli anni è stata arricchita di nuovi elementi, viene allestita per ogni occasione con differenti modalità, a seconda degli ambienti destinati ad accoglierla.



Con questa mostra dedicata a un grande protagonista dell’arte internazionale, l’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta intende rinnovare e incrementare l’offerta espositiva, nella convinzione che la cultura e l’arte rappresentino sempre un motore importantissimo per la nostra realtà. Per il pubblico sarà un’occasione unica per accostarsi ad alcune delle opere più importanti di un geniale interprete del nostro tempo, che ci ha lasciato in eredità un’arte graffiante e al di fuori degli schemi, consegnandoci una riflessione sulla società contemporanea e invitandoci ad esercitare sempre il nostro senso critico.” 
(Emily Rini, Assessore regionale all'istruzione e cultura della regione Valle d'Aosta)


Per qualsiasi informazione è possibile consultare gli indirizzi:
www.regione.vda.it 
u-mostre@regione.vda.it

mercoledì 13 luglio 2016

Cultura, promozione del territorio, rete: ingredienti per un buon turismo

Dalla prima parte della stagione estiva emerge come grande protagonista della scena italiana The Floating Piers, l’ambiziosa opera temporanea dell’artista bulgaro Christo, la splendida passerella sul lago d’Iseo che ha attirato circa 100 mila visitatori al giorno, sfiorando numeri paragonabili per certi versi a quelli dell’Expo 2015. Pensando a questi risultati, adesso che la stagione turistica si appresta ad entrare nel vivo, è d’obbligo una breve riflessione. 

Lago d'Iseo

Innanzitutto sarebbe bene ricordare che, per numero di visite, la tendenza degli ultimi 40 anni pone l’Italia in una condizione di crescita sempre più limitata, scavalcata ormai nelle classifiche da svariati paesi; considerando che il turismo è uno dei settori che in proiezione potrà garantire maggiori possibilità di sviluppo dal punto di vista economico, urge ripartire piuttosto velocemente. Diventa necessaria un’accurata valutazione della situazione dell’attività turistica, e della sua promozione nel nostro Paese: serve creare un’efficace cultura del turismo, che sia più ampia possibile, che permetta ad un potenziale visitatore di ottenere il maggior numero di informazioni, aggiornate e complete, su un luogo di interesse. Una testimonianza importante di questa necessità arriva, per esempio, dalla Liguria.

"Come promozione e offerta di divertimento, siamo a zero. Mi spiace dirlo, ma la cultura del turismo, qui, ha ancora da venire. E noi albergatori stiamo combattendo da soli: ci facciamo promozione per conto nostro. Ma se investissimo queste risorse tutti insieme facendo rete invece di disperderle in mille rivoli, avremmo ben altri risultati. Questa stagione doveva essere la nostra grande occasione, e invece non sta andando come ci aspettavamo.” (Americo Pilati presidente di Federalberghi Liguria a La Repubblica, 6 luglio 2016)

Liguria

Prendiamo allora spunto da questo sfogo per ripartire con l’idea che il turismo non si fa solo vendendo delle camere, e lo diciamo da tempo. Un turismo di qualità è fatto di dettagli, di cultura di paesaggi, di esperienze positive, non necessariamente di prezzi ridotti o alberghi perfetti. Per tornare ad essere una meta turistica di primo piano serve concentrarsi sui punti di forza che il nostro Paese può vantare: varietà del territorio, opere d’arte, città e monumenti, la cucina, la moda. Quindi perché non racchiudere tutti questi elementi in un unico, completo, mezzo di promozione?

Tornando alla passerella di Christo, è inevitabile un ragionamento sul potenziale che poteva esprimere, e che solo in parte è stato sfruttato. Rispetto ad altre più comuni installazioni di land art, il ponte dell’artista bulgaro poteva rappresentare un notevole valore aggiunto, in quanto il visitatore era in grado di stabilire un contatto diretto con l’opera, letteralmente “camminando sulle acque”. 

La passerella di Christo

La passerella è un ottimo esempio di come un’opera temporanea di questo tipo dovrebbe essere una possibilità concreta di promozione e valorizzazione di un territorio, un’occasione per mettere in risalto la tipicità di del luogo, permettendo al visitatore di vivere quell'esperienza unica in grado di convincerlo a tornare in quella zona o a creare un flusso turistico tramite il passaparola. L’impressione, invece, è che sia stata più un’opportunità sprecata, in quanto la maggior parte dei turisti si è limitata a percorrere il ponte, ignorando l’ambiente circostante, che di conseguenza è rimasto nell'anonimato. Inoltre, il territorio della Franciacorta non avendo previsto tale affluenza e non essendo preparato ad accoglierla, ha raccolto numerose critiche a causa della scarsa organizzazione a livello di trasporti e di gestione dell’afflusso turistico. Questo a conferma della mancanza di un sistema più ampio che guardasse oltre la passerella, capace di trasformare il ponte in un mezzo che conducesse alla scoperta di un territorio straordinario come quello della Franciacorta. 

L’Italia ha bisogno di un turismo che faccia leva sulla ricchezza della biodiversità naturale e che crei un’esperienza indimenticabile di condivisione di valori e di identità culturale, artistica, enogastronomica e paesaggistica del luogo ospitante. Sfruttare fino in fondo grandi eventi o interventi di artisti di fama internazionale, associandoli alla creazione di percorsi, può rappresentare un modo nuovo di fare turismo. Per arrivare a questo scopo riteniamo sia fondamentale l’organizzazione di un sistema di accoglienza che si basi su un lavoro di promozione che coinvolga soggetti diversi, dalle associazioni alle imprese culturali passando per istituzioni e strutture ricettive, puntando anche in questo settore su forme di innovazione unite dal senso di appartenenza e dalla collaborazione dei diversi attori locali. 

Noi di Easy Holidays abbiamo pensato proprio a questo: da qualche anno a questa parte, l’obiettivo che ci siamo posti è quello di creare una rete tra albergatori, associazioni e amministrazioni che serva a valorizzare i nostri splendidi territori e fare in modo che l’Italia possa tornare ad essere la meta turistica più desiderabile.

martedì 28 giugno 2016

Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba

La Manifestazione
Scaglie di Bianco 
Dall’8 Ottobre al 27 Novembre andrà in scena l’edizione numero 86 della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba, storica manifestazione che da tempo caratterizza la stagione autunnale della città e del Piemonte. Ogni fine settimana, all’interno della suggestiva cornice del Cortile della Maddalena, il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco di Alba richiamerà a sé migliaia di spettatori, turisti e appassionati pronti a partecipare alla più grande esposizione al mondo del Tartufo più pregiato. I presenti avranno la possibilità di conoscere e acquistare il Tartufo dai commercianti della zona, e nel frattempo potranno gustare l’ottimo vino delle Langhe e Roero, vivendo le atmosfere della città attraverso mostre, mercatini, rievocazioni del passato ed eventi sia enogastronomici che folkloristici, stando a stretto contatto con la straordinaria bellezza naturale e culturale del territorio.

Nello specifico, il programma Alba Truffle Show presenterà presso la sede centrale i consueti Foodies Moments, una serie di dibattiti e spettacoli culinari che animeranno i weekend della Fiera. Durante questi eventi diversi rinomati chef della cucina italiana ed internazionale metteranno in mostra le proprie abilità e saranno a disposizione dei visitatori desiderosi di apprendere alcuni dei segreti dei loro piatti. Seguiranno degustazioni di prodotti tipici: da formaggi e salumi a prodotti di pasticceria, abbinati ai migliori vini locali. In alcuni casi l’ingresso è libero, in altri sarà possibile partecipare a questo tipo di appuntamenti soltanto su prenotazione. Tra gli incontri tematici a maggior scopo didattico si segnalano i due laboratori rivolti all’Analisi Sensoriale del Tartufo e alle Wine Tasting Experience, a cura di sommelier e studiosi del territorio che avvicineranno gli iscritti alle caratteristiche e ai profumi dell’oro bianco delle Langhe e alle sue pregevolezze vitivinicole.

Per qualsiasi informazione consultare il sito www.fieradeltartufo.org o l’indirizzo Facebook www.facebook.com/tartufobiancoalba.

Il Tartufo Bianco
Il Tartufo abbinato a un bianco delle Langhe
Il Tuber magnatum del Piemonte, raccolto nei territori di Langhe, Roero e Monferrato, è considerato da secoli uno dei prodotti più prestigiosi della gastronomia italiana, e non solo. Meglio noto come Tartufo bianco di Alba, è una specie che vanta un prestigio di fama mondiale anche in virtù degli elevati costi che possono contraddistinguerlo. A questo si aggiungono delle difficoltà sia di conservazione che di trasporto che, di fatto, ne limitano la commercializzazione. Si tratta di un fungo di dimensioni variabili, che cresce in maniera spontanea, del quale non si conoscono tecniche di coltivazione, e presenta un odore molto intenso unito ad un sapore deciso e inconfondibile, tanto da essere utilizzato quasi esclusivamente come condimento e in piccole dosi, sufficienti a garantire la realizzazione di un piatto di livello.

Tartufo e tagliolini
E’ necessario conservarlo a basse temperature, e soltanto dopo essere stato pulito ed asciugato con cura, risulta pronto per essere servito crudo e a scaglie sottilissime, in modo da esaltarne il profumo. E' un ottimo ingrediente da utilizzare per insaporire tagliolini, uova, carpaccio e fonduta.
Gli appuntamenti dell’ 86a Fiera Internazionale si avvicinano, e come ogni anno il Tartufo Bianco di Alba si prepara ad essere assoluto protagonista della stagione autunnale.