giovedì 7 settembre 2017

Veneto – Top 10 off the map



Il Veneto è una delle mete turistiche più conosciute e ambite al mondo, la prima regione italiana in assoluto in termini di presenze turistiche. Grazie al suo patrimonio culturale, alla varietà di ecosistemi, alle bellezze naturali e artistiche, è in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza e di presentare ai visitatori numerose offerte: dal turismo d’arte a quello balneare, dal termale allo sportivo, dalla montagna alla campagna. Questo ha permesso il riconoscimento di cinque siti UNESCO protetti come contesti d’eccellenza: Venezia e la sua laguna, Vicenza e le ville di Andrea Palladio del Veneto, L’Orto Botanico di Padova, Verona e le Dolomiti. Ma questa è solo la punta dell’iceberg; il Veneto ha alcune perle nascoste che devono essere rese note ai più. Ecco qui allora la nostra top 10 di luoghi “off the map” (fuori mappa).


1 – Cascate Brent De L’art (Belluno)


In Valbelluna, all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, potete visitare i Brent de l’Art, gli spettacolari canyon scavati nella roccia dal torrente Ardo. Si sarebbero formati circa 8-10 mila anni fa, per azione dell’erosione dovuta alle acque meteoriche ricche di polveri e granelli abrasivi. Il nome “Brent” deriva dall’espressione dialettale ”brentana”, che indica un’alluvione, mentre ”Art” è il diminutivo del nome del torrente. Ambiente incontaminato e ricco di spunti storici e ambientali, è una delle poche configurazioni geologiche in Europa con queste peculiari caratteristiche.


2 – Grotta del Ciabattino (Verona)


Sul Corno d’Aquilio, monte della Lessinia in provincia di Verona, si può ammirare una voragine di origine carsica – profonda circa 900 metri – detta Spluga della Preta. Al suo interno si è sviluppata una cavità denominata Grotta del Ciabattino, raggiungibile a piedi in circa due ore. All’inizio della primavera, la grotta, composta da lastre di calcare rosso, presenta numerose formazioni stalagmitiche di ghiaccio. Durante l’estate invece, si può ammirare il fenomeno delle fumate (velature nebbiose simili a nuvole) che avviene quando la temperature esterna e quella all’interno hanno una notevole differenza.


3 – Este (Padova)


Suggestiva città del Veneto che sorge sul versante orientale dei colli Euganei. Merita una passeggiata nell’antico borgo medievale dove si erge la bella Torre dell’Orologio, il settecentesco Palazzetto degli Scaligeri e la Chiesa di S.Martino, databile alla seconda metà del 1200, una delle più antiche della città. Oggi la città di Este è un importante centro di produzione di ceramiche artistiche di alta qualità, la cui produzione è continuata pressoché ininterrottamente dalla preistoria a oggi.


4 – Rocca di Asolo (Treviso)


Piccolo gioiello arroccato su una collina, la rocca di Asolo fa parte di un borgo medioevale di tutto rispetto. Per godere della vista mozzafiato sulle campagne e i paesi circostanti che offre, dovete camminare per circa mezz’ora dalle mura fin sulla cima. Durante recenti scavi archeologici sono emerse tracce di affreschi presenti in una piccola aula di culto absidata, oggi esposti al Museo Cittadino.


5 – Castello Scaligero di Villafranca (Verona)


Costruito fra il 1199 e il 1202, è composto da mura con sette piccole torri dette “Torresine” con pietre provenienti dall’arco dell’imperatore Tiberio. Esternamente è molto bello, superbo e imponente, mentre il suo interno è un grande spazio usato per svariate manifestazioni culturali, artistiche e gastronomiche. Si possono ammirare tre tele del Settecento dipinte da Giovanni Battista Lanceni e un affresco del Trecento che raffigura la Crocifissione di Gesù.




6 – Ville Venete (Vicenza)


Di residenze patrizie ne sono presenti circa 5mila varianti soltanto tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia; una fra tutte è il complesso delle Ville Palladiane, patrimonio UNESCO. Questi edifici sono un vero e proprio spettacolo: da Villa Contarini, una delle più grandi, fino alle palladiane Foscari ed Emo e alla più rock delle ville, la Nazionale Villa Pisani con il suo labirinto. Alcune di queste sono accessibili esclusivamente su prenotazione o con visite guidate, ma la maggior parte delle Ville Venete sono aperte al pubblico, specialmente durante i week end.


7 – Arquà Petrarca (Padova)


Famosa nel mondo per la casa di Francesco Petrarca, è una bella cittadina ubicata ai piedi del Monte Piccolo e del Monte Ventolone, sui Colli Euganei. Fa parte del club “I borghi più belli d’Italia” grazie al suo patrimonio storico e naturalistico inestimabile. Il villaggio ha origini antiche, ma l’attuale borgo fu costruito in epoca medievale, intorno all’anno Mille, ed è strutturato in due nuclei distinti, uno alto e uno basso. Tante sono le cose da vedere e che ha da offrire questa piccola perla veneta.


8 – Lago Federa (Belluno)


Bellissimo laghetto dolomitico chiuso su un lato da pareti a picco molto suggestive, all’interno del comune di Cortina d’Ampezzo. Circondato da bellissimi rododendri e genziane blu elettrico, ciò che lo rende particolare è che nonostante non abbia alcun fiume immissario né emissario, il suo livello di acqua è costante tutto l’anno. Questo fenomeno è dovuto a sorgenti sotterranee che alimentano le sue acque.


9 – Castello di Porta Calvi (Treviso)


Pare che il Castello di Porta Calvi sia stato costruito da un cittadino russo che si ispirò alle architetture tipiche bavaresi del ‘900. Qualche anno fa, caduto in rovina, fu acquistato da due trevigiani che lo hanno riportato al suo antico splendore. Si trova in corrispondenza della porta d’ingresso della città di Treviso, che prende il nome dal castello. Con le sue torri circolari sembra proprio il castello delle fiabe.


10 –  Contrà Pria (Vicenza)


Un altro gioiellino nascosto in Veneto è Contrà Pria, ad Arsiero, una meravigliosa radura dove il torrente Astico si ferma e riposa la sua corsa. Qui si crea un incredibile colpo d’occhio grazie alla sua trasparenza, alle rocce e ai sassolini bianchi che costituiscono il fondale dei piccoli laghetti che si formano. Seguendo il sentiero che costeggia il torrente si possono raggiungere piccole spiagge dove raramente si trova compagnia e dove la quiete regna sovrana. Nelle giornate estive, quando in città il caldo è soffocante, qui si può trovare dell’aria più respirabile e delle freschissime acque. Ottimo per giovani e famiglie.





mercoledì 19 luglio 2017

Abruzzo – Top 10 off the map


L’Abruzzo è una regione piena di suggestivi contrasti, estendendosi dal cuore dell’Appennino al mare Adriatico in terre prevalentemente selvagge. Con ben 3 parchi nazionali e 38 aree protette, l’Abruzzo ha il primato di essere la regione più verde e più alta d’Europa, grazie al Corno Grande del Gran Sasso (2914 mt).  La costa abruzzese varia molto a seconda della zona: quella settentrionale, con ampi arenili sabbiosi e spiagge attrezzate, contrapposta a quella meridionale, più frastagliata e a tratti rocciosa. L’entroterra è suggestivo e ricco di fascino con fortezze, castelli, eremi e borghi, 20 dei quali fanno parte del cosiddetto circuito dei “Borghi più belli d’Italia”. Nonostante ciò, l’Abruzzo è ancora relativamente poco noto al turismo internazionale; per questo Easy Holidays vi conduce alla scoperta di 10 mete alternative in modo da immergervi completamente nella riservata atmosfera abruzzese.


 1 – Fortezza di Civitella del Tronto (Teramo)


Una delle più imponenti opere di ingegneria militare in Italia, si estende per 500 mt ed occupa una superficie di 25.000 mq. Costruito tra il 1564 e il 1576 durante la dominazione spagnola, fu il caposaldo preposto al controllo del territorio, con funzioni tattiche e difensive. Il sito è principalmente ricordato per essere stato l’ultimo baluardo del Regno delle due Sicilie che si arrese ai Piemontesi il 20 marzo 1861, tre giorni dopo l’incoronazione del Re d’Italia Vittorio Emanuele II.


2 – Alba Fucens (L’Aquila)


Antica città romana racchiusa in una cinta muraria di circa 3 km e quasi perfettamente conservata ai piedi del Monte Velino, è un gioiello archeologico ancora tutto da esplorare. Sorta come colonia romana tra il 304 e il 303 a.C. in territorio equo al confine con quello dei Marsi, è monumento nazionale dal 1902. L’anfiteatro è attualmente usato per iniziative di carattere culturale, concerti e rappresentazioni teatrali dei grandi classici greci e latini. A poca distanza, regalatevi una visita ad una perla nascosta e a molti sconosciuta: la chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta. 


3 – Bominaco (Caporciano, L’Aquila)


Piccolo borgo medioevale nelle montagne abruzzesi di circa 85 abitanti a 1000 metri di altezza dal livello del mare, famoso per le sue chiese benedettine, Santa Maria Assunta e San Pellegrino. Ben conservate e con un oratorio dotato di affreschi straordinari raffiguranti la vita di Gesù e dei santi, è un piccolo gioiello d’arte sacra pre Giotto di notevole livello.


4 – Lago Capo d’Acqua (Capestrano, L’Aquila)


Per gli amanti delle immersioni e delle esperienze fuori dal comune, questa è sicuramente una tappa da non perdere. Il lago, di proprietà privata, si trova all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, immerso in una natura incontaminata di vasto interesse archeologico. Le sue acque nascondono due antichi mulini del 1200 completamente sommersi, ma in buono stato di conservazione, visitabili da subacquei in possesso di qualsiasi brevetto. Si crea così un luogo affascinante e misterioso caratterizzato da alberi, abitazioni, strade; intatto è il selciato dei viottoli antichi che un tempo veniva percorso dai contadini con il loro carico di grano.


5 – Abbateggio (Pescara)


Abbateggio è un piccolo centro di circa 400 abitanti situato nel Parco Nazionale della Majella, su una collina molto panoramica, a 450 mt di altitudine. È  costituito da un nucleo antico di casette in candida pietra locale, aggrappate a uno sperone roccioso che domina la stretta valle del Fosso Fonte Vecchia, e da una parte più recente, risalente ai primi anni del Novecento. Per queste caratteristiche è stato inserito nel prestigioso club de “I Borghi più belli d’Italia”.





6 – Castello di Crecchio (Chieti)


L’antica fortezza di Crecchio è un edificio a pianta regolare quadrangolare con quattro torri posti agli angoli. La muratura è realizzata in pietrame squadrato su una sola faccia, impilata, con blocchi di arenaria compatta ben squadrata agli angoli. Oggi nel castello è possibile visitare il Museo Archeologico dell’Abruzzo Bizantino e Altomedievale, nato grazie alla preziosa e attiva collaborazione fra istituzioni e volontariato. Approfittatene per visitare anche il paese, dato che ha la particolarità di essere percorribile ad anello siccome vi è un’unica strada che lo permette.


7 – Grotte di Stiffe (L’Aquila)


Complesso di grotte carsiche situate nei pressi di Stiffe, fanno parte del parco regionale naturale del Sirente-Velino e rappresentano l’unica testimonianza di una risorgenza attiva in Italia. Rese accessibili al pubblico dal 1991, costituiscono oggi uno dei principali siti naturalistici del territorio aquilano, facendo registrare annualmente oltre 40.000 presenze. Le grotte sono particolari in quanto all’interno scorre ancora il fiume, dunque sono in fase “evolutiva”. Sono presenti due cavità enormi dove vi sono delle cascate che il fiume effettua nel suo percorso all’interno delle grotte.


8 – Pietracamela (Teramo)


Ad una altitudine di 1.005 mt slm., dominato dalle più alte vette del Gran Sasso d’Italia, sorge questo caratteristico borgo di montagna di circa 300 abitanti. Altro paese inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia, prende il nome dall’enorme macigno, a forma di testa di cammello, che sovrasta il paese. Oltre al borgo medievale, il comune offre possibilità notevoli di escursionismo, alpinismo e arrampicata sulle cime maggiori del Gran Sasso (Corno Grande, Corno Piccolo, Pizzo d’Intermesoli) in tutte le stagioni. La località di Prati di Tivo è inoltre il più importante polo sciistico della provincia di Teramo. 


9 – Eremo di San Bartolomeo in Legio (Roccamorice, Pescara)


L’escursione all’eremo è un percorso che ci immerge in un Abruzzo rurale dal grande fascino, dove è possibile incontrare antiche capanne in pietra a secco e muretti per i terrazzamenti. Lungo il cammino le tappe principali sono: l’Eremo di San Bartolomeo in Legio, risalente al 1200, e il complesso di capanne della Valle Giumentina. Immerso nella natura, raggiungibile solo dopo una trentina di minuti a piedi, è un posto davvero suggestivo incastonato tra le montagne del parco nazionale della Majella. L’ambiente incontaminato, i panorami, il silenzio rotto solo dal suono delle acque del ruscello a fondovalle e l’eremo stesso incastonato lungo i fianchi della montagna, fanno si che l’anima si ristori profondamente.


10 – Costa dei Trabocchi (Chieti)


L’Abruzzo è anche una regione di mare, con 133 chilometri di litorale ricchi di straordinari paesaggi, molto diversi tra di loro. La presenza di calette, promontori, scogliere alte e frastagliate, lo rendono paragonabile alle coste oceaniche del Portogallo o della Scozia. Questo tratto, che si estende da Ortona a San Salvo, è noto come “Costa dei Trabocchi” e prende il nome dall’antica e tipica macchina per la pesca costruita su palafitta, usata per raggiungere i punti dove l’acqua è più profonda e pescosa. Le località più belle della sua costa sono Ripari di Giobbe (famosa per il suo mare cristallino) e Punta dell’Acquabella.

venerdì 7 luglio 2017

Cingoli – Il Balcone delle Marche



Cingoli per la sua posizione panoramica (631 metri sul livello del mare sulla sommità del Monte Circe), è da sempre denominata il “Balcone delle Marche”. È uno dei borghi più belli d’Italia e si trova in provincia di Macerata. Passeggiando per il centro storico, si arriva presso la terrazza situata sulle mura castellane da dove è possibile godere della vista del territorio marchigiano, dell’Adriatico e del Monte Conero. Ciò che rende ancora più suggestiva l’area è il susseguirsi di vigneti e oliveti, che producono ottimi vini rossi e olio di alta qualità. La natura è la vera protagonista di Cingoli, con circa 4500 ettari di fiorenti boschi dove poter svolgere camminate in tutta tranquillità, organizzando escursioni in mountain bike o a piedi.


Nel centro storico troviamo numerosi monumenti degni di nota, come Palazzo Castiglioni, importante abitazione patrizia e luogo natio di Papa Pio VIII. Cingoli è ricca di palazzi e chiese importanti che meritano una visita: la Cattedrale seicentesca dedicata a Santa Maria Assunta, il Palazzo Municipale con la sua Torre dell’orologio, la Collegiata di Sant’Esuperanzio, chiesa romanico – gotica che spicca per la sua semplicità, e Palazzo Cima della Scala, dimora nobiliare di una delle più illustri famiglie locali. Leggenda vuole che nel cosiddetto vicolo delle Streghe, vicino a Porta Piana, si radunassero da tempo immemore alcune fattucchiere.



Di notevole interesse turistico è il Lago di Cingoli o di Castreccioni, il più grande bacino artificiale delle Marche e dell’Italia centrale; un’oasi di tranquillità immersa in uno spettacolo paesaggistico straordinario. Lungo il perimetro, vi sono delle piccole piazzole di sosta per picnic, suggestive anche di notte. A soli 15 minuti di auto dal borgo si trova il parco avventura del lago di CIngoli, adatto a grandi e bambini che vogliono cimentarsi nella acrobazie tra gli alberi. È il primo parco in centro Italia sospeso su un torrente.




Per gustare appieno i sapori della tradizione marchigiana, i prodotti distintivi del territorio sono: le cicerchie, legumi simili ai ceci ottimi per le zuppe; il tartufo bianco di Acqualagna, molto pregiato e apprezzato; i cargiù, ravioli alla ricotta; il salame di fegato; il pecorino locale; la polenta e le tagliatelle tirate rigorosamente a mano. I piatti tipici di Cingoli sono la parmigiana di cardi, che qui chiamano gobbi, le tagliatelle al sugo di cinghiale, gli gnocchi all’anatra e l’oca in salmì.

martedì 27 giugno 2017

Turismo Marche






Turismo Marche: ovvero cosa occorre sapere davvero su questa terra? Affacciate sul mare Adriatico nell'Italia centrale, con poco più di un milione e mezzo di abitanti distribuiti nelle cinque provincie di Ancona, città capoluogo, Pesaro e Urbino, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, le Marche sono l'unica regione italiana al plurale. Un vasto territorio dove si trovano concentrate moltissime peculiarità artistiche, storiche e naturalistiche; una piccola Italia in miniatura.


In primo luogo, per tutti gli amanti dell'arte, abbiamo chiesto alla nostra Chiara qualche informazione semplice sulle cose più importanti della regione.
“La storia ci consegna cospicue tracce romane ad Ascoli ed a Fermo, possiamo ammirare l’arco di Augusto a Fano e quello di Traiano a Ancona. Interessanti sono i molteplici esempi di fusione tra arte bizantina e lombarda come nelle chiese di S. Maria di Portonovo presso Ancona, il Duomo e la pieve di San Leo o il battistero di Ascoli. Nel rinascimento la corte urbinate fece affluire artisti del calibro di Sangallo, dei pittori Piero della Francesca, Melozzo da Forlì oltre ai marchigiani Bramante e a Raffaello, ma anche Tiziano, Lorenzo, Lotto e Giovanni Bellini. Ricordiamo Giacomo Leopardi, di Recanati…”.


Per quanto riguarda la natura, ospita numerosi parchi nazionali e regionali e oasi del WWF da scoprire. Le montagne delle Marche e i loro torrenti sono una splendida occasione per praticare gli sport invernali, oppure canoa, kayak, rafting, volo libero, speleologia e torrentismo. La natura marchigiana offre però ampi spazi anche al cicloturismo, al golf, all'equitazione oppure - scendendo verso la costa - alla vela. 


Cosa si mangia nelle Marche? Allora, citiamo la produzione di Verdicchio, un bianco che si coltiva quasi esclusivamente nelle Marche oltre al formaggio di fossa di Talamello, prodotto nel distretto di Montefeltro, il prosciutto di Carpegna, il tartufo bianco di Acqualagna. E non parliamo poi delle olive all’ascolana, altrimenti qui si smette di scrivere e si comincia a mangiare. Le colline tipiche delle Marche sono piene di filari di vite e ulivi per un olio extravergine di oliva di qualità elevata.
Ma se parliamo di turismo, Marche è soprattutto mare. Le Marche vantano un mare cristallino, meta ottimale per le vacanze estive; bellissime e selvagge sono le spiagge della riviera del Conero ed in particolare Numana, o Grottammare. Per chi cerca più comfort invece, suggeriamo le spiagge grandi ed attrezzate di Senigallia e Pesaro, con stabilimenti adatti ai bambini e con divertimento assicurato anche per i più grandi.



mercoledì 21 giugno 2017

Cosa vedere in Toscana - Top 10 Off the Map



Situata nell’Italia centrale, la Toscana con le sue città e il suo patrimonio artistico è una protagonista indiscussa nel panorama turistico mondiale. La sua offerta turistica è varia e adatta ad ogni tipo di esigenza: dal turismo culturale a quello sportivo, da quello enogastronomico a quello marittimo.

Pensando alla Toscana, le prime cose che sicuramente ci vengono in mente sono i suoi paesaggi rurali e le sue campagne incontaminate. Un luogo ameno degno di essere visto almeno una volta nella vita. Ma non è solo questo.

Al di fuori delle classiche mete conosciute, la Toscana sa regalare scorci unici e indimenticabili grazie a paesini arroccati e borghi medievali nascosti, tutti da scoprire. Se siete in cerca di un itinerario fuori dai luoghi comuni, EasyHolidays vi suggerisce 10 destinazioni da non perdere.


1. Sacro Monte di San Vivaldo (Montaione, Firenze)


Sperduto nella campagna toscana, questo convento sorprende con le sue cappelle ricche di sculture pregevoli e le interessanti opere scultoree in terracotta di Giovanni della Robbia, che replica la topografica di Gerusalemme. Non è difficile da raggiungere in auto o in moto e quando si arriva sembra di essere tornati indietro nel tempo.


2. Bagno Vignoni (San Quirico d'Orcia, Siena)



Atmosfera fiabesca per questo borgo unico al mondo con la sua peculiare vasca termale medievale situata nella piazza centrale. L’acqua che sgorga dalla fonte a 1000 metri di profondità, risale in superficie e viene raccolta nella piazza del paese. La temperatura dell’acqua, fissa a 52° gradi, crea straordinari effetti scenografici soprattutto d’inverno, quando entra in contatto con l’aria fredda.


3. Abbazia di San Galgano (Chiusdino, Siena)

Immensa cattedrale scoperchiata di cui restano miracolosamente in piedi solo le pareti e che si erge maestosa in mezzo al nulla. Sulla collina che sovrasta l'abbazia è conservata l'unica spada nella roccia conosciuta al mondo, piantata in un masso dal cavaliere Galgano Guidotti. Il luogo emana un fascino incredibile e si è immersi in un alone di magia e mistero.


4. Vie cave (Pitigliano, Grosseto) 


Spostandoci in Maremma, scavate nel tufo dagli Etruschi nelle profondità dei boschi, troviamo le Vie Cave. Questi sentieri di pietra con le pareti alte fino a venti metri restano un mistero, a metà tra vie di comunicazione e necropoli per i morti, restano molto affascinanti da percorrere. Consentono di ridurre i tempi di percorrenza collegando i centri abitati e la campagna.


5. Collodi (Pescia, Pistoia)


Nel piccolo centro a pochi chilometri da Pistoia, potete visitare l'originale parco di Pinocchio, dedicato al celebre burattino. Meta ideale per chi viaggia con i bambini e per chi vuole tornare piccolo per un giorno. Completamente all'aperto, presenta una vegetazione curata e grandi sculture in bronzo raffiguranti i personaggi della fiaba. Ma non aspettatevi attrazioni con effetti speciali all'avanguardia: la magia del parco sta proprio nella sua semplicità.




6. Carmignano (Prato)



Angolo di paradiso e ottimo luogo per riflettere, questo borgo vanta una lunga tradizione d’arte di storia e di cultura. La Villa Medicea di Artimino, detta anche dei Cento Camini, dal 2013 è Patrimonio dell’Umanità UNESCO ed è visitabile gratuitamente su prenotazione. Inoltre questo è un territorio di vini DOC e DOCG, di cui è possibile anche visitare il piccolo Museo delle Vite e del Vino.


7. Vinci (Firenze)


Se vi trovate nei pressi di Firenze, una tappa “off the map” può essere Vinci, la patria del grande Leonardo. Ma la casa natale adibita a museo non si trova qui, bensì ad Anchiano, appena fuori dal centro ed è visitabile interamente. Dal 2012 è stata rinnovata tecnologicamente, tant'è che è possibile interagire con l'ologramma a grandezza naturale di Leonardo Da Vinci. Nel piccolo centro storico di Vinci ci sono riproduzioni delle sue opere più famose, come l'Uomo Vitruviano.


8. Pienza (Siena)


Pienza gode di una posizione davvero strategica, arroccata sulla cima ad un colle che domina tutta la valle dell'Orcia con una vista mozzafiato. Altro sito UNESCO, a Pienza si è immersi nelle famose e dolci colline toscane; è considerata una città da visitare con la propria metà per il nome delle vie delle strade (via del bacio, via dell'amore, ecc). Da non dimenticare il pecorino di Pienza, fatto con il latte di pecora, molto saporito e stagionato.


9. Monteriggioni (Siena)


Luogo intatto nei secoli, è come se il tempo non fosse passato su questa collina senese. Questo borgo fortificato domina su tutto il paesaggio circostante e per accedervi si deve attraversare la porta Franca o Romea, arrivando così in piazza Roma, il cuore del paese. Gli appassionati di videogiochi sapranno bene che il castello di Monteriggioni ha ispirato il famosissimo gioco Assassin's Creed e le vicende del suo protagonista, Ezio Auditore.


10. Montepulciano (Siena)


Una cittadina medievale di rara bellezza che merita di essere visitata. Un borgo unico con eleganti palazzi rinascimentali, antiche chiese, splendide piazze e piccoli angoli nascosti, il tutto accompagnato da un favoloso panorama sulla Val d'Orcia. Recentemente è diventata una meta turistica molto ambita in seguito alle riprese del film “New Moon”, sequel della saga sui vampiri “Twilight”. Passeggiando per le vie di Montepulciano si scoprono le sue attrazioni e l'incredibile vista della campagna circostante.


Bonus Track - Buca delle Fate (Populonia, Livorno)


Paradiso toscano immerso nella flora e nella fauna, con mare cristallino e una vista favolosa sull'arcipelago. Qui troverete una cala di ciottoli, una scogliera di roccia a picco sul mare e il rumore del vento tra i capelli. Accessibile tramite un sentiero di 20 minuti.




giovedì 15 giugno 2017

Sicilia – 10 Great Trip Ideas


«L’intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza immaginazione?» (Leonardo Sciascia)

http://www.easyholidays.it/

La Sicilia non è solamente un’isola, è un mix di caratteristiche uniche che regalano esperienze eccezionali, offrendo opzioni di viaggio di tutti i tipi: per gli amanti del trekking, del mare, delle isole, della cultura, dell'enogastronomia. Ricca di storia e di borghi, conta ben 7 siti UNESCO ed è l'unica regione italiana con 2 Patrimoni Immateriali dell'Umanità. Si crede che il periodo ideale per visitarla e scoprirla un pezzetto alla volta sia quello estivo, pensando erroneamente che ci siano solo spiagge e mare, ma non è così. 

Oltre alle mete più famose, esiste una Sicilia nascosta, diversa, con alcune perle rare che vale la pena di vedere e conoscere. Ecco allora una top 10 di curiosità siciliane off the map” (fuori mappa).

1. Castello Tafuri (Capo Passero, Siracusa)

Opera commissionata dal marchese Bruno di Belmonte nel 1932 che pensò bene di costruire una struttura che fosse all’altezza di fare da contorno allo scorcio pachinese. Non venne mai abitato dalla famiglia Belmonte, in quanto era stata progettata come residenza estiva. Divenne un locale per serate da ballo fino a metà degli anni ’90, quando poi fu trasformato in un prestigioso hotel da un imprenditore di Siracusa. 

2. Villa del Tellaro (Noto, Siracusa)

Ricca residenza extraurbana della Sicilia occidentale risalente alla tarda età imperiale romana da vedere tutta d'un fiato. L'ingresso gratuito permette di fruire di uno dei più grandi mosaici romani d'Europa e grazie alle decorazioni antichissime, ma perfettamente curate, riesce a portare il visitatore indietro nei secoli.

3. Isola di Marettimo (Favignana, Trapani)

Seconda isola dell'arcipelago Egadi, è la più lontana dalla terraferma ed è conosciuta come la “Perla del Mediterraneo” per la bellezza dei suoi fondali e per lo splendore del suo cielo. La mitologia vuole che corrispondesse alla leggendaria Itaca, la patria di Ulisse, ed è per questo che è sempre stata considerata da tutti come un'isola sacra.

 
4. Grotta Mangiapane (Custonaci, Trapani) 

Suggestivo villaggio situato all'interno di una grotta, abitato fino a 50 anni or sono e definito come un museo a cielo aperto della Sicilia orientale. Interamente visitabile, presenta un piccolo borgo di case storiche rappresentanti la vita contadina e i vari mestieri di un tempo; oggi viene utilizzato per manifestazioni come quella del presepe vivente. 

5. Riserva Naturale Orientata Foce del Fiume Platani (Cattolica Eraclea, Agrigento)
 
Immersa nella macchia mediterranea tra Sciacca e Agrigento, questa riserva va dalla pace dei boschi e dei suoi sentieri ad una lunghissima spiaggia libera ed incontaminata senza alcuna infrastruttura, fino ad arrivare alla foce del fiume. Un luogo di relax e tranquillità lontano dal caos delle città, adatto ai runner.

6. Caltabellotta (Agrigento)

Situato a 900 metri di altezza su un'altura che domina la vallata circostante, questo paesino montano è uno dei più antichi della Sicilia e presenta diversi monumenti interessanti: la Cattedrale, il convento di San Pellegrino, il Castello e la Torre Normanna. Tra i prodotti tipici del territorio il protagonista è l’olio di oliva, ricavato da un'oliva autoctona, la Buscionetta, raccolta ancora a mano.

7. Castagno dei Cento Cavalli (Sant'Alfio, Catania)

Si trova nel Parco dell'Etna ed è considerato l'albero più antico e più grande d'Europa, la cui vita si aggira attorno ai 3000 – 4000 anni e la sua altezza attorno ai 22 metri. Il suo nome è legato alla leggenda secondo cui, durante un temporale, la regina Giovanna d'Aragona e i suoi cento cavalieri con i loro destrieri trovarono riparo sotto le sue enormi fronde. Inoltre, è uno dei sette siti UNESCO della regione.

8. Caltagirone (Catania)

Arroccata su tre diverse colline, vanta splendide vedute sulla valle sottostante che la rendono una delle mete più interessanti dell'entroterra siciliano. Insignito del titolo di Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 2002, il centro storico è ricco di luoghi d'interesse unici, prima fra tutti la scalinata di Santa Maria del Monte, realizzata per unire la parte alta e la parte bassa della città. Ognuno dei suoi 142 gradini è decorato con piastrelle di ceramica policroma, creando un colpo d’occhio davvero scenografico ed affascinante
 
9. Rocca Novara (Messina)

Detta anche Rocca Salvatesta, si erge a soli 50 km da Taormina una delle montagne più alte dei monti Peloritani (1340 metri). Tappa d'obbligo per gli appassionati di escursionismo e di trekking, permette di godere di un panorama a 360 gradi sui rilievi circostanti.

10. Palermo e il cibo

Palermo non è solo il capoluogo e, di conseguenza, la città più famosa dell'isola; capitale europea dello street food e quinta al mondo nella classifica “Forbes” dedicata ai sapori di strada, è in grado di fondere la tradizione con l'innovazione in campo culinario. I dolci sono il simbolo della creatività e delle diverse influenze che ha avuto nella storia, soprattutto quella araba che ha portato all'introduzione del pistacchio, della pasta di mandorle e della granita. Le pasticcerie a Palermo sono veri e propri luoghi storici, come per esempio la pasticceria Cappello che dal 1940 propone una selezione di prelibatezze, tra cui una sezione dedicata alla cioccolateria e alla pralineria. Dal 2003 è presente anche nella guida Bar d’Italia del “Gambero Rosso”.

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giovedì 8 giugno 2017

Lago d’Orta: magia, charme e natura

Nonostante il lago d’Orta si sviluppi su una superficie di soli 18 chilometri quadrati tra le province di Novara e del Verbano – Cusio – Ossola, sarà comunque in grado di incantarvi con i suoi panorami mozzafiato ed il suo patrimonio artistico e storico di grande interesse culturale. Il comune di Orta San Giulio conta poco più di mille abitanti, ma è uno degli undici paesini piemontesi che fanno parte del circuito borghi più belli d’Italia, grazie al centro costellato di viuzze caratteristiche e alle rive circondate da splendidi edifici storici. Cuore del bacino lacuale è l’isola di San Giulio, un luogo mistico e raccolto raggiungibile in pochi minuti in barca, occupato quasi interamente da un monastero femminile (infatti viene anche detta l’isola del silenzio) e meta di un turismo più discreto che ricerca l’eleganza struggente.


Lago d’Orta cosa vedere

Durante le fresche e tranquille mattinate, concedetevi una sosta nel giardino di Villa Bossi, sede del Municipio, nel cuore del paese e affacciata proprio sul lago. A due passi dal centro invece possiamo incontrare Villa Crespi con il suo stile moresco, ora sede di un hotel e di un ristorante diretto dal noto chef Antonino Cannavacciuolo.

Per gli amanti delle escursioni e delle passeggiate sia a piedi che in bicicletta, il lago d’Orta offre anche numerosi sentieri nei dintorni collinari e montani che vi lasceranno a bocca aperta. Consigliamo di non perdere l’occasione di visitare il Santuario della Madonna del Sasso a soli 20 minuti da Orta, un luogo religioso rinomato in tutto il mondo per la sua posizione unica che permette di godere di un panorama sbalorditivo su tutte le vallate limitrofe.


Altra tappa imperdibile a Orta San Giulio è il Sacro Monte di Orta, patrimonio dell’UNESCO dal 2003, comodamente raggiungibile grazie a un sentiero anche dal centro. Conta di un complesso di statue raffiguranti la vita di San Francesco d’Assisi, un parco, alcune chiesette e cappelle; inoltre si può godere di un panorama meraviglioso sul lago. Per gli appassionati di letteratura,Omegna è la città che fa per voi dato che Gianni Rodari nacque qui e proprio a lui è dedicato il Parco della Fantasia adatto ai più piccoli.

In questo territorio poi, si trovano diversi musei che ne caratterizzano la storia e le usanze. Il Museo Tornielli di Amenvanta una collezione di esposizioni darte contemporanea e offre la possibilità di seguire laboratori, workshop e conferenze tematiche. IMuseo del design Alessidi Omegna è dedicato alla storia dell’azienda, documentata attraverso gli oggetti più significativi, disegni e fotografie. Il Museo del Rubinetto e della sua tecnologia di San Maurizio d’Opaglio che rivive la storia delle innovazioni tecnologiche che hanno permesso di controllare l’elemento acqua. Il Museo Etnografico dello Strumento a fiato di Quarna Sotto che nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani verso lo studio della musica e la coltivazione del gusto musicale.
Vacanze sul lago d’Orta

Per sfruttare al meglio le vostre giornate più calde all’insegna del divertimento nel periodo estivo, vi suggeriamo alcune delle spiagge più belle del lido. Spiaggia “Miami” è privata ed è situata sulla sponda sud-orientale del lago, in frazione Corconio, a pochi passi dal centro di Orta San Giulio. Una tra le più affascinanti, offre la possibilità di nuotare in sicurezza dato che le acque digradano dolcemente ed è dotata di uno stabilimento per noleggio ombrelloni, pedalò e lettini. Spiaggia “Ortello” e “Bagnera” sono aree libere e sempre aperte con vista suggestiva del paesaggio e del lago.
Quindi se state cercando la prossima meta per un week-end lontani dalla quotidianità dove potersi rilassare e ammirare scorci caratteristici in un’atmosfera magica, avete trovato il posto giusto.


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